23. 10. 2017 Ultimo Aggiornamento 20. 10. 2017

Processo agenzie di rating: intrecci e reticenze hanno condizionato il giudizio

Il processo alle agenzie di rating, che ha visto l'assoluzione di tutti gli imputati, ha fatto emergere gli "intrecci tra azionisti, manager, analisti, dirigenti del Tesoro, banche di affari e agenzie di rating", ma non ha "consentito di delinearne in maniera definitiva i confini proprio per la 'reticenza' manifestata da alcuni testi".

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Telefonia: perché il governo non blocca l’imbroglio del mese di 28 giorni?

L’ennesimo imbroglio degli operatori di telefonia - accorciare il mese a 28 giorni, allungando l’anno a 13 mesi, con un aumento surrettizio sulle bollette telefoniche dell'8,6 per cento rispetto al passato, un aggravio tangibile di ben 35 euro l'anno per ogni famiglia su un consumo medio telefonico - ripropone l’esigenza di dotare i consumatori di strumenti efficaci di tutela, per contrastare i predoni da veri e propri abusi di mercato e di potere, con pratiche commerciali scorrette e vessatorie, architettate a danno di milioni di utenze, iniziato da Wind-Infostrada, seguito da Vodafone, TIM e, dal 1 maggio 2017, da Fastweb, Poste Mobile e dalla generalità degli altri operatori (eccezion fatta, finora, per Tiscali), replicata dalla Pay Tv Sky, che dal 1° ottobre impone analogo diktat ai suoi 4,7 milioni di abbonati italiani.

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Sulla prescrizione dei conti bancari, la Cassazione dà ragione all’Adusbef

La Corte di Cassazione, sez. VI, Pres. Consigliere Massimo Dogliotti, Rel. Consigliere Magda Cristiano, con sentenza n. 20933 del 7 settembre 2017, ha accolto il motivo d’impugnazione avanzato dal difensore dell’Adusbef, avv. Antonio Tanza, secondo il quale l’eccezione di prescrizione avanzata dall’istituto di credito, era formulata in maniera generica e senza l’indicazione delle operazioni aventi natura solutoria. Il ricorso era stato proposto avverso la sentenza della Corte d’Appello di Lecce.

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Il governo spaccia per 'concorrenza' il ritorno del far west nel mercato

lannutti 640 480Il governo spaccia per 'concorrenza' il ritorno del far west nel mercato, con la legge 124/2017 in vigore dal 29 agosto scorso, che invece di tutelare i consumatori li penalizza, favorendo gli esclusivi interessi delle lobby del mercato, dall'Energia alle banche, alle assicurazioni, che con il grave inganno del mercato libero, getta nelle grinfie dei predatori milioni di famiglie, che dovranno mettere in conto stangate tariffarie di circa 180 euro l'anno. Dalle Poste e comunicazioni, ai carburanti alle infrastrutture delle reti delle telecomunicazioni, passando per il caro assicurazioni (che difficilmente riusciranno ad ottenere i risultati sperati, di diminuzione discrezionale delle tariffe RC Auto), agli ex monopolisti delle bollette che avranno mano libera di imporre alle famiglie piani tariffari senza alcuna limitazione, con l'abrogazione del mercato tutelato.

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