31. 07. 2021 Ultimo Aggiornamento 24. 07. 2021

Ispra, si chiude l’era De Bernardinis

Categoria: Altri Enti

Dopo aver esaurito due mandati triennali, Bernardo De Bernardinis si appresta a lasciare la presidenza dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra), ente di ricerca vigilato dal Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare.

Il suo approdo al vertice dell’ente di ricerca di via di via Brancati - nato dalla fusione tra Apat (ex Anpa più Dipartimento per i servizi tecnici nazionali), Icram e Infs - risale al 5 ottobre 2010, in virtù di un decreto dell’allora presidente del consiglio Silvio Berlusconi.

Qualche mese dopo la scadenza del primo mandato,il 16 gennaio 2014, arrivò la conferma dell’incarico, per un altro triennio, con un nuovo decreto firmato dall'allora capo del governo in carica, Enrico Letta, che dopo qualche mese sarebbe stato sostituito da Matteo Renzi.

Si apre ora la corsa alla sostituzione di De Bernardinis in un posto assai strategico e ambito, soprattutto per l’importanza delle finalità istituzionali previste sia dalla legge che dallo statuto dell’ente.

Spetterà proprio al titolare del dicastero dell’Ambiente proporre al consiglio dei ministri il nome del successore di De Bernardinis che, prima di diventare operativo, dovrà ottenere il placet delle apposite commissioni parlamentari.

Al momento, non è dato sapere se il ministro individuerà intuitu personae il nuovo numero 1 dell’Ispra o se opterà per una procedura aperta, finalizzata a raccogliere candidature da sottoporre al vaglio di un comitato di valutazione, metodo da qualche anno seguito dal Miur.

Intanto, c’è chi è pronto a scommettere che l’Ispra potrebbe essere oggetto di un nuovo provvedimento di riordino, a seguito della incorporazione di qualche altro ente di ricerca, le cui attività di recente sarebbero state definite complementari a quelle svolte dall’ente di via Brancati.

Se ciò dovesse avvenire, al vertice dell’Ispra potrebbe arrivare il presidente dell’ente incorporato.

Da segnalare, infine, che in scadenza è anche il consiglio di amministrazione dello stesso Ispra, la cui nomina triennale è datata ottobre 2013.

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