Categoria: Altri Enti

Comunicato Usi/RdB

Nella tarda mattinata di ieri, 1 aprile 2010, una delegazione di USI/RdB Ricerca ha incontrato la dirigenza dell’Inaf per discutere il seguente o.d.g.:

  1. Comunicazioni sulle verifiche compiute, da parte del Collegio dei Revisori, sugli accordi sottoscritti il 21/12/2009;
  2. Varie ed eventuali.

La delegazione di parte pubblica, ha comunicato ai rappresentanti di USI/RdB Ricerca, che come preannunciato nella riunione del 10 marzo scorso, il Collegio dei Revisori dei Conti INAF, si è riunito ed ha certificato, dopo mesi di intenso lavoro con gli uffici dell’amministrazione centrale, il fondo per il salario accessorio del quadriennio 2006-2009 nonché le disponibilità finanziarie per le applicazioni di importanti istituti contrattuali legati alle progressioni di carriera dei lavoratori INAF.

Ricordiamo che l’iter di approvazione degli accordi, sottoscritti da alcune sigle sindacali alla fine dello scorso anno, aveva subito una battuta di arresto, a seguito di alcuni rilievi eccepiti dal ministero della Funzione Pubblica, anche in conseguenza della non ancora completa certificazione del Collegio dei Revisori dei conti INAF.

Come preannunciato nel nostro resoconto del 12 marzo scorso, la certificazione definitiva ha sancito però la riduzione dell’avanzo del fondo per il salario accessorio da distribuire al personale per il quadriennio 2006-2009. La stima fatta in prima battuta dall’amministrazione pari a circa 2 M€ per ciascun anno, a partire dal 2006, è rivista al ribasso con una perdita complessiva nel quadriennio 2006-2009 del 30%.

La direttrice amministrativa, dott.ssa Laura Proietti, ha pertanto comunicato che il residuo del salario accessorio, certificato dal Collegio dei Revisori, da distribuire ai lavoratori secondo gli accordi del 21/12/2009 è pari a:

840 K€ per l’anno 2006;

1470 K€ per l’anno 2007;

1470 K€ per l’anno 2008;

1715 K€ per l’anno 2009;

per un totale nel quadriennio 2006-2009 pari a circa 5,5 M€.

La certificazione che ha sancito la copertura finanziaria – l’amministrazione INAF aveva nel tempo accantonato circa 6 M€ per il quadriennio 2006-2009 - è stata però accompagnata nel verbale del Collegio dei Revisori da alcune perplessità normative sulla redistribuzione del fondo residuo degli anni 2006 e 2007.

Perplessità che la stessa direttrice amministrativa ha definito, nel corso della riunione di ieri, rispettabili, ma presumibilmente superabili in sede di approvazione presso i ministeri vigilanti, in quanto per precise disposizioni contrattuali non è possibile utilizzare tali fondi come economie da impiegare in altri capitoli del bilancio.

A ciò si aggiungono alcuni rilievi fatti dal Collegio dei Revisori sull’applicazione degli art. 53 e 54 (progressioni di livello e d economiche per tecnici e amministrativi), che nonostante la certificazione della copertura finanziaria, ha eccepito dubbi sulla decorrenza 1/1/2006. A detta del Collegio le progressioni andrebbero fatte con decorrenza non antecedente alla data del 1/1/2008. Anche in questo caso, la dott.ssa Laura Proietti, forte di precise disposizioni contrattuali e di accordi pregressi, si è impegnata a sostenere e difendere, per modalità e decorrenza, gli accordi del 21/12/2009 dinnanzi ai ministeri vigilanti.

Unica nota, palesemente dolente, da rilevare dal verbale del Collegio dei Revisori dei Conti è la mancata certificazione finanziaria legata all’accordo sull’applicazione dell’ ex art.15 (progressioni di carriera per tecnologi e ricercatori), che i membri del predetto Collegio hanno giustificato con la difficoltà oggettiva a stabilire il monte salari per l’anno 2001 del personale dei livelli I-III; che determina la base del calcolo delle risorse disponibili per il predetto istituto contrattuale. Ciò perché, sempre a detta del Collegio, nel 2001 non vi erano in INAF lavoratori inquadrati nei profili di tecnologo e ricercatore, previsti dal Comparto Ricerca.

Anche su questo punto l’amministrazione si è mostrata fiduciosa, ed ha comunicato ai rappresentanti di USI/RdB che il problema verrà superato con una rapida iterazione tra INAF, Ministeri Vigilanti e Collegio dei Revisori dei conti.

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