Categoria: Cnr

di Ivan Duca

Dopo l’articolo del Foglietto della scorsa settimana, che ha evidenziato anomalie nella nomina del direttore facente funzioni dell’Istituto per la valorizzazione del legno e delle specie arboree (Ivalsa), disposta dal presidente Luigi Nicolais con decreto n. 0054641 del 17 settembre scorso, il numero 1 di piazzale Aldo Moro è corso ai ripari.

Il provvedimento di nomina a direttore facente funzioni dell’Ivalsa di Ario Ceccotti che, dal 2002 aveva ricoperto l’incarico di direttore pleno jure, e che nel decreto di cui trattasi Nicolais aveva indicato come “dirigente di ricerca del Cnr”, è stato prontamente rettificato, ma per la verità solo parzialmente e senza neppure un mezzo rigo di ringraziamento per Il Foglietto - il 4 ottobre scorso con provvedimento n.92/2013, nel quale si dà atto che Ario Ceccotti non è dirigente di ricerca del Cnr e che la decorrenza dell'incarico non è 16 settembre ma 17.

Tuttavia la formulazione del decreto presenta altri aspetti problematici, che appaiono tutt’altro che formali.

Infatti, la vicenda è destinata a complicarsi ulteriormente, alla luce di quanto riportato nel penultimo capoverso del medesimo decreto, laddove si afferma testualmente: “Il compenso per lo svolgimento dell’incarico in parola (direttore f.f. dell’Ivalsa, ndr) sarà l’indennità di carica prevista per i Direttori degli Istituti CNR prevista dall’art. 9, punto 4, del previgente Regolamento sull’istituzione e il funzionamento degli Istituti CNR D.P.C.N.R. n. 15446 del 14 gennaio 2000 e sarà corrisposto in rate mensili nella forma di reddito assimilato a lavoro dipendente ai sensi dell’art. 50, comma 1, lett. B) del DPR n.917/86”.

Peccato che il regolamento richiamato da Nicolais "sull'istituzione ed il funzionamento degli istituti del Consiglio Nazionale delle Ricerche" (approvato dal Consiglio Nazionale delle Ricerche ai sensi del D.L. n. 19 del 30-01-99) non sia più in vigore da un pezzo, esattamente dal 1 giugno 2005, a seguito della pubblicazione sul supplemento ordinario n. 101 della Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 124 del 30 maggio 2005, dei nuovi Regolamenti di riforma del CNR previsti dal Decreto Legislativo n. 127 del 4 giugno 2003 (G. U. - serie generale n.129 del 6 giugno 2003).

Altro aspetto, certamente non meno importante, che sembra stridere con il provvedimento adottato da Nicolais è il fatto che Ario Ceccotti abbia compiuto 67 anni di età il 2 ottobre ultimo scorso e, pertanto, il suo rapporto lavorativo con il Cnr non può comunque proseguire.

L'impossibilità di assumere le funzioni di direzione di istituti al compimento di 67 anni di età è stata stabilita sin dal 29 gennaio del 2008, quando il Consiglio di Amministrazione con delibera n.6/2008 determinava che "la funzione di direttore di istituto cessa al raggiungimento del limite di età di 67 anni, previsto dall’art. 33 del decreto 4 luglio 2006, n. 223, convertito con modificazioni dalla legge 4 agosto 2006 n. 248."

In tal senso, si era anche espressa la Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della Funzione Pubblica, Ufficio del Personale delle Pubbliche Amministrazioni, dicastero all'epoca affidato proprio a Luigi Nicolais.

La circostanza, era ribadita nello stesso provvedimento n.90/2008 del 11 settembre 2008 di attribuzione dell'incarico di direttore dell'Ivalsa al Dr. Ario Ceccotti, nel quale si considerava che il mandato avrebbe avuto durata quinquennale, senza possibilità di conferma.

Auspichiamo che Nicolais si decida a smentire Il Foglietto o a rettificare il provvedimento, che si appalesa alquanto pasticciato, precisando che Ario Ceccotti, oltre a non essere mai stato dirigente di ricerca del Cnr, non può svolgere, leggi e regolamenti alla mano, funzioni direttoriali per sopraggiunti limiti di età.

Sembrerebbe opportuno anche un chiarimento sulle regole adottate per il conferimento dell'incarico, atteso che il Regolamento a cui fare riferimento non è quello del 14 gennaio 2000, anche ai fini della chiara determinazione del compenso che l'ente intende corrispondere al Ceccotti.

In attesa di nuovi sviluppi, anticipiamo ai nostri lettori che la prossima settimana racconteremo alcune mirabolanti vicende che stanno caratterizzando l'attività dell'Ivalsa.


LA REPLICA DELLA RESPONSABILE DELLE RELAZIONI ESTERNE DELL’IVALSA

Gentile dott. Duca,

faccio riferimento all'articolo di martedì 8 ottobre dal titolo "Cnr e pasticcio Ivalsa. Nicolais rettifica, ma in solo in parte" comparso a sua firma sul "Foglietto della ricerca", che si collega al precedente sullo stesso tema di martedì 1 ottobre. Non entro nel merito dei contenuti e, pur chiedendomi quale possa essere l'utilità nel riportare certe informazioni, voglio esprimere il mio totale dissenso sul tono che sta assumendo tutta la vicenda legata a Ivalsa. Un istituto che - le ricordo - soffre di ben altri problemi che non quello di avere un direttore facente funzione – dunque a breve e certa scadenza –  incaricato dal Presidente del Cnr.

Mi rattrista riconoscere come un organo di informazione che dovrebbe essere il più possibile neutrale e di servizio,  stia invece ricalcando i modi del giornaletto gossipparo e inutilmente scandalistico (e l'utilizzo dell'espressione "mirabolanti vicende" ne è un esempio). La prego dunque, anche a nome di tutti quei ricercatori che qui lavorano, spesso in condizioni precarie, e amano il proprio lavoro così come il luogo in cui lo svolgono, di attenersi nelle prossime "puntate" a noi dedicate a una certa etica professionale che si pretende da un giornale come  il suo.

Grazie e buon lavoro,

Maria Giovanna Franch - Relazioni esterne/PR Office

Cnr/Ivalsa - San Michele all’Adige (Tn)

 

LA CONTROREPLICA DEL FOGLIETTO

La nota di Maria Giovanna Franch, responsabile delle relazioni esterne/PR Office dell’Ivalsa, appare alquanto contraddittoria.

Da un lato, infatti, scrive di “non entrare nel merito dei contenuti” degli articoli del 1° e dell’8 ottobre 2013, dall’altro, in maniera del tutto gratuita e temeraria, definisce Il Foglietto “giornaletto gossipparo e inutilmente scandalistico”.

Noi ci permettiamo di ribattere che siamo un settimanale (e non un giornale) al “servizio” del bene comune e a difesa della ricerca, che viene quotidianamente depauperata da piccoli centri di potere e di sperpero di risorse pubbliche sottratte a tanti giovani di talento, per i quali non si trovano neppure i fondi necessari per dare a loro prospettive certe di lavoro.

Alla PR/Office dell’Ivalsa, dalla quale peraltro non accettiamo lezioni di stile e di “etica professionale”, consigliamo, infine, di leggere, se lo vorrà naturalmente, l’articolo che apparirà sul Foglietto del prossimo 15 ottobre e avrà così la possibilità di verificare come la scelta dell'aggettivo "mirabolante" esprima nient'altro che un eufemismo. (I.D.)

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