12. 04. 2021 Ultimo Aggiornamento 12. 04. 2021

Cnr. Nicolais in Parlamento, audizione delle occasioni perdute

Categoria: Cnr

Il 21 gennaio scorso, in occasione dell'audizione innanzi alla VII Commissione Cultura, scienza e istruzione della Camera dei Deputati, Luigi Nicolais, presidente del Cnr, non avrebbe mostrato dubbi sullo stato di salute dell’ente, che il 19 febbraio prossimo lascerà al suo destino, per scadenza di mandato.

Stando a quanto riportato dalle agenzie di stampa e a quanto comunicato da alcuni componenti della Commissione, Nicolais avrebbe detto che il “fondo ordinario per il finanziamento degli enti e istituzioni di ricerca, è appena sufficiente per pagare i nostri ricercatori”. In merito allo stato generale della ricerca pubblica nel nostro paese, poi, avrebbe sostenuto la tesi di alcuni secondo i quali il mondo della ricerca è un marasma totale. Quanto alle linee guida adottate nel corso del suo mandato circa le politiche sull’occupazione, avrebbe concluso che “vista l'impossibilità di indire un nuovo concorso per ricercatori, dovuta anche alla sovrapposizione delle competenze tra tre ministeri - Miur, Mef e Pa - si è trovato nella posizione di dover scegliere tra il non effettuare assunzioni o il farne a tempo determinato”.

Uno scenario apocalittico. Del quale, però, Nicolais non avrebbe chiarito in maniera convincente cause e ragioni reali.

A tal fine, la Commissione parlamentare, forse, avrebbe potuto utilmente richiedere, ma così non è stato, chiarimenti in merito all’efficacia ed efficienza del management dell’Ente pubblico. Il presidente del più grosso ente di ricerca del paese avrebbe potuto e dovuto fornire alla Commissione importanti spunti di riflessione sull’importanza che un adeguato finanziamento pubblico della ricerca venga speso in maniera efficace e senza inutili sprechi.

Il Cnr, in particolare, che a detta di Nicolais sarebbe al collasso economico, porta in bilancio un costo di circa 20 milioni di euro per stipendiare un esercito di 107 direttori di istituto da 130 mila euro/anno circa cadauno, 7 direttori di dipartimento con stipendi annui di circa 140 mila euro ed una ventina di dirigenti amministrativi e facenti funzioni vari. Con quali risultati?

E’ utile precisare che, per gestire l’Ente e la propria rete scientifica, fino a qualche anno fa si spendevano meno di 2,5 milioni di euro. In precedenza, infatti, ai direttori delle strutture di ricerca veniva attribuita un’indennità di 20 mila euro annui, cumulabile con altro reddito da lavoro. E’ solo dal 2006 in poi che si è scelta la via del direttore-manager da 130 mila euro annui.

Inoltre, a parità dell’attuale finanziamento pubblico, fino al 2006 le risorse che rimanevano disponibili per le attività di ricerca erano di circa 75 milioni di euro, mentre oggi sono pari a zero. Quale cambiamento ha inciso tanto negativamente sulle casse dell’Ente?

Di certo c’è che per ridimensionare i maxi-stipendi per manager che, a detta di Nicolais, alcun fondo avrebbero da gestire, basterebbe una semplice modifica dello statuto da parte dello stesso Cnr, che gode di autonomia statutaria per legge. Null’altro.

In questo modo si avrebbero a disposizione subito, e senza necessità d'interventi esterni, almeno 17 milioni di euro per finanziare le attività di ricerca.

L’audizione era l'occasione per Nicolais anche per chiarire le singolari vicende gestionali del suo Ente che, oltre alla clamorosa vicenda che nei mesi scorsi ha interessato l'Istituto di fisiologia clinica di Pisa, è stato oggetto di ben nove atti di sindacato ispettivo (tutti sotto linkati, a beneficio dell’attento e paziente lettore), depositati al Senato ed in attesa di risposta da parte dei ministri interrogati. Un vero record per l'ente di piazzale Aldo Moro!

Curioso, poi, appare che nessuno dei componenti della Commissione parlamentare abbia chiesto chiarimenti sul perché gli ultimi tre bilanci dell’Ente pubblico Cnr abbiano registrato il segno meno. E sul perché Luigi Nicolais - presidente del Cnr, ex ministro per le riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione (dal 17 maggio 2006 al 6 maggio 2008 - Governo Prodi-II) ed ex deputato PD al Parlamento (dal 22 aprile 2008 al 23 febbraio 2012) – non si sia determinato a rimettere l'incarico nelle mani del ministro vigilante molto prima della scadenza del mandato. V'è da ritenere che se lo avesse fatto, avrebbe dato un segnale forte e chiaro al governo e al paese. Ma, purtroppo, così non è stato.

A tutto quanto sopra detto, deve sommarsi quella che sarebbe la percezione dello stato delle cose da parte del personale dell’Ente: assenza di risorse per le attività di ricerca; progressioni di carriera che forse mai arriveranno; contrattazione bloccata ed indennità non erogate; regolamenti e statuto costantemente in progress.

Chi si aspettava i tanto auspicati "merito e trasparenza", vessilli di fabbrica del presidente Nicolais e del suo direttore generale Annunziato, è rimasto purtroppo deluso. Tra questi certamente, chi scrive, che è ancora in attesa di una semplice risposta (dopo ben 22 solleciti inviati al direttore generale e, per conoscenza a presidente, revisori dei conti e componenti del consiglio di amministrazione) in merito all’esistenza di un conto corrente intestato al Cnr presso la Cassa Rurale Centro Fiemme di Cavalese (TN). Domanda legittima per un sindacato che, in primis, deve avere interesse a che la cosa pubblica venga gestita al meglio e che l’Ente goda di ottima salute finanziaria: presupposti necessari per tutelare l’intero sistema della ricerca pubblica ed il posto di lavoro dei tanti eccellenti addetti.

Analoga sorte è stata riservata dai vertici dell'ente ad altri 23 solleciti, per avere chiarimenti, questa volta: sulla necessità da parte del Cnr (ente di ricerca pubblico) di assegnare una unità di personale di ricerca al Senato della Repubblica; sulle modalità con le quali è stato individuato il soggetto; sull’opportunità di impiegare per tale attività risorse finanziarie, attese le ristrettezze di cassa.

Peccato che la Commissione, pur condividendo la necessità di assegnare maggiori risorse alla ricerca pubblica, non abbia colto un'altra opportunità, vale a dire quella di valutare se non sia il caso di istituire una commissione d'inchiesta che faccia luce, in maniera seria e rigorosa, sul management e sulle vicende di mala gestio, che spesso si registrano all'interno degli enti di ricerca.

Peccato, ancora, che gli stessi membri della Commissione non si siano chiesti quale sia per il paese l’utilità di minuscoli enti di ricerca, come, ad esempio, l'Istituto Italiano di Studi Germanici e il Centro “Fermi”, che hanno in organico 5 o a anche 4 dipendenti, a fronte di un presidente, due consiglieri di amministrazione, cinque consiglieri scientifici, tre revisori dei conti e un direttore generale, tutti finanziati col danaro del contribuente.

A farne le spese sono la collettività ed i ricercatori, questi ultimi sempre più a corto di risorse per svolgere la loro missione.

Forse, una più approfondita anamnesi del paziente “ricerca pubblica” permetterebbe l’adozione di politiche più utili al tanto atteso rilancio del settore, universalmente riconosciuto quale volano di crescita del paese, ed all'individuazione di mirate iniziative, tra le quali certamente l’adeguato finanziamento pubblico.

Di contro, si rischierebbe di applicare fantasiose ricette ed alchimie degne di vecchi stregoni.

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Atti di sindacato ispettivo depositati al senato dal 2013 ad oggi

1) INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4-04835 17/11/2015

2) INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4-03801 15/04/2015

3) INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4-03453 17/02/2015

4) INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4-03438 12/02/2015

5) INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4-02507 del 17/07/2014

6) INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4-01856 del 13/03/2014

7) INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4-01670 del 11/02/2014

http://www.ilfoglietto.it/enti/cnr/3115-grazie-al-foglietto-e-a-un-gruppo-di-senatori-il-cnr-risparmia-un-milione-di-euro.html

http://www.cn24tv.it/news/86834/cnr-grazie-al-m5s-risparmiato-1-milione-di-euro.html

http://www.cmnews.it/notizie/calabria/cosenza/95997-grazie-m5s-usi-isn-cnr-cosenza-risparmia-milione-euro/

8) INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4-01435 del 28/12/2013

9) INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4-01051 del 24/10/2013

http://www.beppegrillo.it/movimento/parlamento/2013/11/ricerca-grazie-al-m5s-bloccati-sprechi-e-nomine-illegittime.html

http://www.ilfoglietto.it/enti/cnr/2792-cnr-nicolais-svegliato-dal-foglietto-licenzia-in-tronco-il-direttore-dellivalsa-.html

http://www.ilfoglietto.it/enti/cnr/2747-cnr-e-pasticcio-ivalsa-nicolais-rettifica-ma-solo-in-parte.html


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