17. 01. 2018 Ultimo Aggiornamento 16. 01. 2018

Scatti stipendiali: il governo per docenti e ricercatori universitari ricorre alla politica del «vorrei ma non posso»

Immediatamente dopo l’affossamento a Palazzo Madama dell’emendamento n. 55.21, primo firmatario Francesco Verducci (Pd), è cominciata a circolare la voce, ripresa anche da autorevoli organi di stampa, che la questione non era ancora chiusa perché alla Camera sarebbe stata nuovamente oggetto di discussione.

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Enti di ricerca, risorse inadeguate per le stabilizzazioni

La circolare n. 3 del 23 novembre scorso, emanata dal ministro della semplificazione e la pubblica amministrazione, avente ad oggetto “indirizzi operativi in materia di valorizzazione dell’esperienza professionale del personale con contratto di lavoro flessibile e superamento del precariato”, è stata presentata, e ripresa dai media, come lo strumento idoneo a garantire la creazione di 50 mila posti di lavoro a tempo indeterminato nella pubblica amministrazione.

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Scatti stipendiali: un emendamento Pd per dare un contentino a docenti e ricercatori universitari

Con un emendamento presentato in Commissione al disegno di legge di bilancio, primo firmatario il senatore Francesco Verducci, responsabile Università e Ricerca dell'Esecutivo nazionale del Partito democratico, si vorrebbe scrivere la parola fine alla protesta che da mesi la gran parte dei docenti e dei ricercatori universitari sta legittimamente portando avanti.

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Pubblico impiego: arretrati per meno di 600 euro lordi, a saldo di otto anni di blocco dei contratti

Mentre continua la corsa contro il tempo all’Aran per “sfornare”, dopo ben 8 anni di blocco, il contratto del pubblico impiego per il triennio 2016-2018, con le retribuzioni inchiodate all’anno 2009, si cominciano a fare i conteggi degli arretrati che gli oltre 3,2 milioni di pubblici dipendenti dovrebbero trovare in busta paga, a saldo del biennio 2016-2017, alla vigilia della tornata elettorale, come auspicato e sollecitato dalle forze politiche di governo. Un’impresa assai ardua, che richiederebbe la chiusura delle trattative entro la fine dell’anno, per consentire, poi, l’acquisizione del nulla osta sia da parte del ministero dell’economia che della Corte dei conti.

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