Giornale on-line fondato nel 2004

Sabato, 20 Giu 2026

I risultati di una ricerca internazionale, alla quale ha partecipato la Cardiologia Universitaria di Pisa, hanno chiarito l’efficacia dei farmaci allopurinolo e febuxostat per controllare i livelli di acido urico nel sangue, responsabile – oltre che di patologie come la gotta - anche di un aumentato rischio cardiovascolare, in particolare di infarto del miocardio e ictus.

Lo studio si chiama FAST, appena pubblicato sulla prestigiosa rivista medica The Lancet, è stato coordinato da una commissione di cui fa parte il professor Raffaele De Caterina, ordinario di Cardiologia dell’Università di Pisa e direttore dell’Unità Operativa di Cardiologia 1.

“Il trattamento e la prevenzione delle manifestazioni cliniche legate all’acido urico è oggi affidato sostanzialmente a due farmaci, allopurinolo e febuxostat, quest’ultimo più efficace nel ridurne i livelli ematici – spiega il professor Raffaele De Caterina, coautore dello studio – L’uso di questo farmaco era stato però limitato dal sospetto di un aumento degli eventi cardiovascolari emerso in uno studio americano, CARES.

La ricerca FAST ha invece dissipato dubbi sulla sicurezza cardiovascolare comparativa dei due farmaci, dimostrandone l’equivalenza in termini di morte cardiovascolare, ospedalizzazione per infarto e ictus cerebrovascolare”.

La ricerca ha coinvolto oltre 6000 pazienti seguiti per 7 anni e ha concluso per una sostanziale equivalenza di allopurinolo e febuxostat. In aggiunta – e dato non trascurabile – ci sono state meno morti per tutte le cause nel gruppo febuxostat rispetto al gruppo allopurinolo (222 contro 263), dissipando definitivamente i dubbi sulla sicurezza cardiovascolare del farmaco più efficace e innovativo attualmente già disponibile.

“L’avere a disposizione l’arma del febuxostat nel ridurre i livelli di acido urico in pazienti con indicazioni al trattamento, e in particolare in quelli con manifestazioni articolari già evidenti, è un significativo passo avanti nella farmacologia clinica cardiovascolare e reumatologica”, conclude il professor Raffaele De Caterina.

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

Memorandum d'intesa Iran-Stati Uniti, la resa di Trump

Ho aspettato l'annuncio ufficiale dei 14 punti del Memorandum, ma che Trump avesse perso la guerra...
empty alt

“Tuner - L'accordatore”, thriller con un immarcescibile Dustin Hoffman

Tuner - L'accordatore, regia di Daniel Roher, con Leo Woodall (Niki), Dustin Hoffman (Henry), Havana...
empty alt

Parkinson: ricerca della Fondazione Mondino apre nuove prospettive per la diagnosi precoce

Presentati al congresso LIMPE-DISMOV di Rimini nuovi risultati della Fondazione Mondino IRCCS di...
empty alt

Alexandra David-Néel, pioniera del dialogo tra Buddismo e Occidente

Tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, una silenziosa rivoluzione attraversò il...
empty alt

Libertà per Domenico Centrone, Dina Alberizia e tutti gli attivisti della Global Sumud Flotilla

Dal 2010, openPetition aiuta le persone a promuovere il cambiamento. Come piattaforma di...
empty alt

Rapporto Anvur: Università di Firenze al top in Italia per qualità della ricerca

Nei giorni scorsi è stato presentato il Rapporto finale della Valutazione della Qualità della Ricerca...
Back To Top