23. 10. 2017 Ultimo Aggiornamento 20. 10. 2017

Creata una proteina in grado di inibire lo sviluppo di cellule tumorali

Di recente, è stato pubblicato, sulla rivista scientifica Nature Chemical Biology, un articolo, dal titolo Targeted inhibition of oncogenic miR-21 maturation with designed RNA-binding proteins, di un gruppo di ricercatori che, per primo, ha creato una proteina ingegnerizzata (della famiglia Rbfox), in grado di legarsi a un particolare tipo di acido nucleico (miR-21, elemento associato allo sviluppo di cellule tumorali) che, una volta dentro la cellula tumorale, riesce a inibirne lo sviluppo.

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Le frodi alimentari colpiscono anche i prodotti biologici

Nel 5° Rapporto sui crimini agroalimentari in Italia troviamo interessanti notizie anche in materia di agricoltura biologica (e relative frodi). La normativa principale in materia è quella contenuta nel Regolamento della Comunità europea n.834/2007, anche se la prima disciplina risale agli anni novanta (Regg. CE n.2092/91; n.2078/92; n.1084/99). Dal 2010, esiste un marchio UE, che indica che il prodotto contiene almeno il 95% di ingredienti biologici. Inoltre, i prodotti biologici devono indicare i paesi di origine delle materie prime. Sull’etichetta è, perciò, presente il logo, il numero di codice dell’autorità o dell’organismo di controllo e l’origine delle materie prime.

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Quando il Pil viene smentito dalle luci notturne

Nel fantasmagorico mondo della ricerca economica non mancano mai le curiosità come quella illustrata in un post pubblicato di recente dalla Fed di St. Louis.

Quest’ultima, da qualche tempo, è impegnata nel difficile compito di provare a portare un po’ di luce nella contabilità cinese, in particolare quella sul prodotto interno lordo, che diverse evidenze rendono quantomeno sospetta, relativamente alla sua accuratezza. La statistica, come ogni altra cosa, non è una semplice articolazione di procedure codificate. E’ una prassi che deve fare i conti con la realtà di chi la utilizza, che è sostanzialmente diversa sia che si faccia riferimento a un’economia pianificata, sia a una di mercato. Lo stesso funzionario può vedere dati diversi, a seconda delle lenti di osservazione che indossa per le sue rilevazioni.

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Il protezionismo scoraggia l'istruzione e incoraggia la natalità

Poiché il protezionismo è tornato di moda (ammesso che abbia smesso davvero di esserlo) diventa interessante osservare le tante sfaccettature con le quali il fenomeno dei dazi può impattare sulla struttura e l’organizzazione di una società. Si tende a pensare che, in fondo, proteggere i commerci sia affare che riguardi solo i produttori o, al limite, i consumatori che, lo sappiano o meno, saranno chiamati a sostenere il sussidio daziario con una maggiore spesa per consumi. Ma se fosse solo questo il protezionismo potremmo rinchiuderlo nella scatola noiosa delle faccende economiche, che tanto appassionano gli specialisti almeno quanto lasciano indifferenti i comuni cittadini.

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