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- di Redazione
Quanto pesa sulla biodiversità ciò che mangiamo? Caffè, cacao, carne, olio di palma, soia, gomma naturale e molte altre materie prime percorrono ogni giorno filiere globali che collegano le scelte di consumo dei Paesi importatori alla trasformazione di foreste tropicali e altri ecosistemi naturali nei Paesi produttori. Una parte del costo ambientale dei nostri consumi, quindi, non si manifesta dove acquistiamo questi prodotti, ma nei territori in cui vengono coltivati o allevati.

Quanto conta, per la sicurezza stradale, non solo la quantità di alcol assunta, ma anche la composizione della bevanda consumata? E in che modo componenti non alcolici del vino, come i solfiti, possono associarsi a cambiamenti nel comportamento dei conducenti, anche quando l’alcolemia resta entro i limiti previsti dalla legge? A queste domande risponde uno studio condotto dal Politecnico di Torino e dall’Università degli Studi di Torino, che ha analizzato il comportamento alla guida dopo il consumo di vini rossi convenzionali con diversi livelli di solfiti.
Nel cervello, le connessioni tra neuroni, chiamate sinapsi, vengono continuamente controllate e rimodellate: l’eliminazione delle sinapsi danneggiate o non più funzionali è un processo essenziale per mantenere l’equilibrio delle reti neuronali.
Sono 453 le nuove specie e sottospecie di piante spontanee scoperte in Italia negli ultimi vent'anni, di cui 443 endemiche, cioè presenti esclusivamente nel nostro Paese.
Presentati al congresso LIMPE-DISMOV di Rimini nuovi risultati della Fondazione Mondino IRCCS di Pavia sul disturbo comportamentale del sonno REM isolato (iRBD), una condizione considerata tra i principali segnali precoci di Malattia di Parkinson.
