Giornale on-line fondato nel 2004

Lunedì, 21 Set 2026

La Fao stima che, entro il 2025, circa 1.8 miliardi di persone vivranno in paesi con assoluta scarsità d’acqua, mentre ben due terzi della popolazione potrebbe essere soggetta a “stress idrico”, oggi una persona su dieci nel mondo non ha accesso all’acqua potabile.

Una delle possibili soluzioni per migliorare questa situazione arriva dalla tecnologia che permette di ricavare acqua pulita e potabile anche dall’acqua del mare.

Un team di ricercatori del Dipartimento Energia del Politecnico di Torino coordinato da Eliodoro Chiavazzo e composto da Pietro Asinari, Matteo Fasano, Matteo Morciano, Remo Boccacci e Mariella Almiento ha lavorato in questa direzione, proponendo una nuova tecnologia per la dissalazione.

Con il progetto Saltless, finanziato dal Politecnico di Torino nell’ambito dell’iniziativa “Proof of Concept”, è stato possibile realizzare un prototipo in grado di dimostrare la sostenibilità dell’idea (un video esplicativo della tecnologia è disponibile al link: http://www.polito.it/small oppure https://youtu.be/YTnlaRC4sfw).

La tecnologia si basa su un processo di evaporazione e di condensazione in serie. L'acqua di mare viene fatta evaporare e, successivamente, condensare a temperature differenti in più stadi, ottenendo così acqua perfettamente potabile. Il processo di distillazione è reso possibile da una sorgente di calore: l'elemento innovativo della tecnologia è la possibilità di alimentare il processo stesso con una fonte di calore “di recupero”, anche di scarso pregio e relativamente bassa temperatura. I ricercatori hanno studiato la possibilità di impiegare il calore normalmente dissipato in ambiente dal circuito di raffreddamento (il radiatore) o dai gas di scarico di un motore Diesel.

Si tratta di una scelta non casuale, in quanto tali motori sono già utilizzati nei gruppi elettrogeni presenti in molte località isolate in Paesi in via di sviluppo oppure in condizioni di emergenza (ad esempio ospedali da campo, campi profughi, calamità naturali).

Grazie a tale soluzione, è possibile offrire contemporaneamente tre effetti utili: elettricità (dal gruppo elettrogeno), acqua potabile (dal distillatore) e acqua calda a uso sanitario (quanto rimasto dal processo termico di dissalazione). Questo triplice effetto, unito al funzionamento off-grid – cioè senza il bisogno di collegamento alla rete elettrica – risponde alle necessità base di piccoli insediamenti isolati e non raggiunti in modo continuativo da servizi centralizzati.

Nella versione attuale, il dissalatore è in grado di fornire più di 100 litri di acqua al giorno, quantità sufficiente a soddisfare i bisogni primari di una cinquantina di persone, per esempio i pazienti di un ospedale da campo.

Una successiva industrializzazione e ingegnerizzazione del dispositivo – i ricercatori sono ora in cerca di aziende interessate allo sviluppo di questa tecnologia – potrà consentire di raggiungere volumi di acqua potabile ancora superiori, contribuendo a dare una risposta al bisogno crescente di acqua potabile nel mondo.

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

I giganti dell’IA escono allo scoperto sulla regolamentazione: la contraddizione nascosta

Prima Dario Amodei, CEO di Anthropic, poi Sam Altman, CEO di OpenAI, e infine Elon Musk, alla...
empty alt

A Pescara, conferenza con lo scienziato Paolo Pileri, strenuo difensore delle qualità ecologiche del suolo

Sabato prossimo, 19 settembre, a Pescara, ci sarà una conferenza con Paolo Pileri, scrittore e...
empty alt

Dieci anni dopo Amatrice. Rammendare non basta più

Nel decimo anniversario del terribile terremoto di Amatrice e Accumoli, penso con amarezza a...
empty alt

Sindrome di Kabuki, ricerca internazionale fa emergere il ruolo chiave della cromatina

Ritardo della crescita, ipotonia muscolare, anomalie cranio-facciali, deficit cognitivo e...
empty alt

"Non è mai troppo tardi. Alberto Manzi, una vita tante vite", più attuale che mai

Non è mai troppo tardi. Alberto Manzi, una vita tante vite, di Giulia Manzi – ADD editore,...
empty alt

Shanghai Ranking 2026, Sapienza Università di Roma prima in Italia

Per la classificaAcademic Ranking of World Universities (ARWU), stilata dall'organizzazione...
Back To Top