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Mercoledì, 17 Lug 2024

Ringraziamo Vitantonio Iacoviello, consigliere nazionale di Italia Nostra, presidente della Sezione Alto Bradano e Vulture, già autore di diversi editoriali apparsi sul Foglietto, profondo conoscitore delle bellezze della Basilicata, strenuo difensore del patrimonio ambientale, paesaggistico e culturale della Terra Lucana, per aver deciso, dopo nostra richiesta, di condividere con il nostro giornale una serie di recenti articoli, già pubblicati sul Quotidiano del Sud, che condurranno i nostri lettori alla scoperta di quel Territorio. Un grazie sentito anche alla Direzione del quotidiano. (Red)

Dal sei-settecento, i ricchi aristocratici compivano almeno un Gran Tour, per sete di conoscenza dell’Europa e soprattutto dell’Italia. Non avevano una meta precisa, erano come degli esploratori che a nostro beneficio culturale hanno lasciato descrizioni dell’Italia di allora.

Oggi quasi mai si va all’avventura, si “sfoglia” internet e si programma dove andare per fare e vedere cosa. Conforta il fatto che cresce sempre più il numero di persone, anche giovani coppie con bambini, che scelgono mete poco frequentate. In crescita sono anche quelli che, Italiani e stranieri, documentandosi, scelgono la nostra bella Basilicata, Matera, ma anche piccoli centri come Pietragalla. Ci sono andato anche io, attratto dai famosi 200 palmenti, piccole strutture per la lavorazione dell’uva e dei vini, in parte ricavate nella tenera roccia e in parte costruite, tutte con il tetto inerbito.

Il pensiero è volato ad altri luoghi, alcuni visitati di persona, altri virtualmente. Tetti erbosi erano costruiti al tempo dei Vichinghi e lo sono ancora oggi in Irlanda, Islanda, Scozia, nei paesi molto freddi in generale. Sono un ottimo sistema di isolamento termico, valido per le dimore e per lavorare e mantenere uva e vino a temperatura fresca e omogenea. Questa tipologia è ormai da tempo studiata e posta in opera in costruzioni moderne, per isolamento termico e per suggestiva estetica.

Come un piccolo villaggio fiabesco, mi accoglie il Parco dei Palmenti, separato dal paese, in cui ciascuno lavorava in modo indipendente, ma in cui ciascuno si sentiva “affiatato” agli altri.

Chi ha vissuto nei piccoli rioni dei paesi lucani sa di cosa parlo. Ti accolgono e ti rigenerano aria fresca e un panorama boscoso verdeggiante a 360 gradi, con due laghetti verso Acerenza, che ti appare come una corona o se vuoi come una torta multistrato. Le pale eoliche che intravvedi fra le cime degli alberi? Ignorale, Tu puoi farlo. Tu fra poco riparti, dopo aver ammirato il paese con le sue meraviglie, del quale hai già appreso tutto, prima di arrivare.

Visiterai le fontane e le chiese di San Nicola e San Cataldo e di Sant’Antonio, i vicoletti scalinati nei quali il sole bacia, ne cangia i colori e fa sventolare come tante bandiere i panni stesi su cordicelle fra le case.

Più avanti, attraverso la ringhiera di una piazzetta, Petra, rossa appariscente, mi ha guardato timida e diffidente. Confesso, ne sono stato attratto per…procura. Ho pensato subito a Ben, giovane dominante rosso, che sarebbe stato felicissimo di incontrarla e farla sua.

Ma poi ho pensato che non potevo rapire Petra, perché forse era già legata ad un altro gatto e ricordandomi del vecchio detto “gatte e buoi dei paesi tuoi”. E così ho tirato dritto, dopo un ultimo sorriso per procura a Petra.

Ancora oltre, Ninetta (Antonia, settantenne colta, sensibile e dai modi signorili) stava ripulendo dai petali e dai chicchi colorati i gradini della chiesa di San Nicola, dove aveva consacrato l’unione una coppia di sposi che avevamo visto posare per le foto di rito. Siamo entrati su suo invito. Conoscerla e ascoltarla è stata un’esperienza bellissima.

Ninetta ci ha spiegato che la chiesa è dedicata a San Nicola, la cui statua campeggia all’ingresso, che prima era dedicata a San Cataldo il quale adesso è venerato in un'altra chiesetta in piazza San Cataldo. E la storia affascinante di San Teodosio,16/18enne soldato romano martirizzato, le cui reliquie, dai denti intatti, riposano sotto l’altare. E tanto altro, con umili, personali, sincere lezioni di vita.

Salutate Ninetta da parte mia, visitatori, e godete della sua bella presenza. Buona visita di Pietragalla e della Basilicata tutta.
(1-continua)

 Vitantonio Iacoviello
Consigliere nazionale Italia Nostra
Presidente Sezione Vulture Alto Bradano
facebook.com/vitantonio.iacoviello/
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Il testo dell'articolo è apparso sul Quotidiano del Sud del 27 dicembre 2023

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