Giornale on-line fondato nel 2004

Lunedì, 22 Giu 2026

In Ucraina, la mattina del 26 aprile 1986 si verificava il più grande disastro industriale della storia.

Uno dei quattro reattori della centrale nucleare di Chernobyl esplodeva a causa di gravissimi errori di gestione e spargeva una enorme quantità di elementi radioattivi su tutta l’Europa e oltre, provocando alcune migliaia di morti.

Fu l'incidente più grave con quello di Fukushima del 2011 e, pur nel quadro di una tragedia dagli effetti circoscritti essenzialmente all'Europa, l'umanità tutta si sentì spiazzata di fronte all'imprevisto. Era la prima sonora e dolentissima lezione d'umiltà ricevuta dall’ “homo technologicus”.

Il disastro di Cernobyl ha rappresentato per il femminismo italiano una svolta decisiva, un vero e proprio cambio di rotta, perché fu riconosciuto non più come un incidente isolato (come nel precedente caso di Seveso del 1976), ma come la manifestazione di uno squilibrio da affrontare nelle sue origini profonde.

La critica delle donne al modello di sviluppo mise in discussione la presunta oggettività e neutralità della scienza, rivendicando la presenza dell’elemento individuale, soggettivo, anche nel processo di produzione di conoscenza.

Chernobyl cambiò in parte anche le scelte energetiche: se negli anni '80 il nucleare ne deteneva la maggioranza, a partire dagli anni successivi la situazione cominciò a modificarsi indirizzandosi in molti paesi a favore delle energie rinnovabili. Ma non è bastato.

Di fronte alla guerra stiamo vivendo l'esperienza amarissima di veder rapidamente crollare tante certezze. Anche la speranza che accomuna gli ideali del movimento delle donne con quello dei giovani che oggi chiedono una transizione ecologica, punto di partenza per una rivoluzione del modello di sviluppo, è messa a dura prova.

Per approfondire: “Scienziate nel tempo. Più di cento biografie”, Ledizioni 2023.

Sara Sesti
Matematica, ricercatrice in storia della scienza
Collabora con l'Università delle donne di Milano
facebook.com/scienziateneltempo/

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

Memorandum d'intesa Iran-Stati Uniti, la resa di Trump

Ho aspettato l'annuncio ufficiale dei 14 punti del Memorandum, ma che Trump avesse perso la guerra...
empty alt

“Tuner - L'accordatore”, thriller con un immarcescibile Dustin Hoffman

Tuner - L'accordatore, regia di Daniel Roher, con Leo Woodall (Niki), Dustin Hoffman (Henry), Havana...
empty alt

Parkinson: ricerca della Fondazione Mondino apre nuove prospettive per la diagnosi precoce

Presentati al congresso LIMPE-DISMOV di Rimini nuovi risultati della Fondazione Mondino IRCCS di...
empty alt

Alexandra David-Néel, pioniera del dialogo tra Buddismo e Occidente

Tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, una silenziosa rivoluzione attraversò il...
empty alt

Libertà per Domenico Centrone, Dina Alberizia e tutti gli attivisti della Global Sumud Flotilla

Dal 2010, openPetition aiuta le persone a promuovere il cambiamento. Come piattaforma di...
empty alt

Rapporto Anvur: Università di Firenze al top in Italia per qualità della ricerca

Nei giorni scorsi è stato presentato il Rapporto finale della Valutazione della Qualità della Ricerca...
Back To Top