Giornale on-line fondato nel 2004

Mercoledì, 06 Mag 2026

Nettie Marie StevensA Nettie Marie Stevens dobbiamo una delle scoperte fondamentali della genetica moderna: l’identificazione della base cromosomica della determinazione del sesso, legata ai cromosomi X e Y.

Eppure, il suo contributo è stato a lungo sottovalutato, come accaduto a molte scienziate del suo tempo.

Nata nel 1861 a Cavendish, nel Vermont (USA), in una famiglia modesta, Stevens si distinse fin da giovane per le sue straordinarie capacità intellettuali.

Per sostenere i propri studi lavorò come insegnante e bibliotecaria, dimostrando una determinazione fuori dal comune.

Dopo aver studiato fisiologia e istologia all’Università di Stanford, dove conseguì il master nel 1900, si trasferì a Würzburg, in Germania, per collaborare con il biologo Theodor Boveri.

Qui approfondì lo studio del ruolo dei cromosomi nell’ereditarietà e dei processi di ovogenesi e spermatogenesi.

Tra il 1901 e il 1902 svolse attività di ricerca presso la Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli. A 35 anni ottenne un posto al Bryn Mawr College, un istituto fondato dai quaccheri e tra i pochi, all’epoca, a consentire alle donne di accedere a studi universitari fino al dottorato.

Studiando i vermi della farina, Stevens dimostrò che il sesso degli individui è determinato dalla combinazione di due cromosomi: XX nelle femmine e XY nei maschi.

Nel 1905 pubblicò i risultati delle sue ricerche, inviandoli anche al genetista Thomas Hunt Morgan, suo ex docente, che ne riconobbe l’importanza con parole di elogio.

Tuttavia, Morgan proseguì gli studi avviati dalla biologa e pubblicò uno dei primi manuali di genetica, attribuendo a sé stesso il merito della scoperta.

Nettie Stevens morì nel 1912, a soli 51 anni, a causa di un cancro al seno. Nel 1933 Morgan ricevette il Premio Nobel per la Medicina, senza mai citare il contributo fondamentale della studiosa.

Per saperne di più: "Scienziate nel tempo. Più di 100 biografie", Ledizioni, 2023.

Sara Sesti
Matematica, ricercatrice in storia della scienza
Collabora con l'Università delle donne di Milano
facebook.com/scienziateneltempo/
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

Spesa militare mondiale 2025 a 2.887 miliardi di dollari. Italia: +20%

La spesa militare mondiale ha raggiunto nel 2025 un nuovo record storico: 2.887 miliardi di...
empty alt

Igiene delle mani: un’azione che salva la vita!

Ogni anno il 5 maggio l’Organizzazione Mondiale della Sanità celebra la Giornata mondiale...
empty alt

Overshoot Day. Italia in debito ecologico, stiamo consumando il futuro dei nostri figli

Il 3 maggio 2026, tra due giorni, l’Italia entra in debito ecologico. Da questa data, secondo il...
empty alt

Data center, non solo straordinaria fame di energia ma anche finanziaria

Dei data center, che ormai spuntano come funghi da ogni dove, si conosceva la straordinaria fame...
empty alt

26 aprile 1986: il disastro nucleare di Chernobyl

Quarant’anni fa, in Ucraina, la mattina del 26 aprile 1986 segnò uno spartiacque nella storia...
empty alt

Ricerca: grazie a una molecola, l’immunoterapia potrebbe curare anche i tumori 'freddi'

L'immunoterapia rappresenta una delle rivoluzioni più importanti dell’oncologia moderna perché non...
Back To Top