Giornale on-line fondato nel 2004

Lunedì, 22 Giu 2026

di Roberto Tomei

Trent'anni di pensiero unico e di adorazione del libero mercato ci hanno fatto precipitare in una crisi più buia e duratura della Grande Depressione del 1929.

I ceti popolari sono sotto assedio in tutto il mondo e la middle class è ridotta quasi in miseria persino negli Stati Uniti. Ora che libertà e prosperità non sono più all'orizzonte, la promozione della società dei consumi si delinea soltanto come un grande disegno che ha perso il suo fascino.

A monte del fallimento del programma globalizzatore c'è stata la pretesa di governare il mondo intero con l'unico meccanismo del libero mercato, applicato indiscriminatamente a ogni classe sociale, popolazione e territorio.

L'economia ridotta a tecnica della crescita, gestita secondo la più bieca omologazione di individui e stati, trattando in modo uguale ogni sorta di diversità. Il paradosso è che a risolvere la crisi sono chiamati gli stessi che l'hanno causata, i quali continuano ad adottare i soliti accorgimenti, dimenticando che a ripetere le stesse azioni non possono ottenersi risultati diversi.

Le hanno tentate e le stanno tentando tutte: dalle manovre sui tassi di interesse alle liberalizzazioni, dalla vendita di immobili pubblici all'innalzamento dell'età pensionabile. Ora è la volta della maggiore flessibilità del lavoro, nota da noi come dibattito sull'art.18 e dintorni, tutto proiettato al malcelato obiettivo di creare sempre meno lavoro a fronte di  una maggiore produttività, così da non rischiare una diminuzione del volume del profitto.

Eppure, nonostante tutte le cure, la crisi incombe e si propaga sempre più.

Al punto in cui siamo, c'è solo da augurarsi che si sviluppi e si rafforzi una diversa cultura critica, capace di immaginare nuovi orizzonti per le nostre società.

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

Memorandum d'intesa Iran-Stati Uniti, la resa di Trump

Ho aspettato l'annuncio ufficiale dei 14 punti del Memorandum, ma che Trump avesse perso la guerra...
empty alt

“Tuner - L'accordatore”, thriller con un immarcescibile Dustin Hoffman

Tuner - L'accordatore, regia di Daniel Roher, con Leo Woodall (Niki), Dustin Hoffman (Henry), Havana...
empty alt

Parkinson: ricerca della Fondazione Mondino apre nuove prospettive per la diagnosi precoce

Presentati al congresso LIMPE-DISMOV di Rimini nuovi risultati della Fondazione Mondino IRCCS di...
empty alt

Alexandra David-Néel, pioniera del dialogo tra Buddismo e Occidente

Tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, una silenziosa rivoluzione attraversò il...
empty alt

Libertà per Domenico Centrone, Dina Alberizia e tutti gli attivisti della Global Sumud Flotilla

Dal 2010, openPetition aiuta le persone a promuovere il cambiamento. Come piattaforma di...
empty alt

Rapporto Anvur: Università di Firenze al top in Italia per qualità della ricerca

Nei giorni scorsi è stato presentato il Rapporto finale della Valutazione della Qualità della Ricerca...
Back To Top