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Martedì, 15 Set 2026

Prima della fine dell’Avvento, com’è tradizione, fioriscono le letterine dei piccoli indirizzate a Babbo Natale con le richieste di doni in cambio degli impegni a essere più buoni.

Silvio Berlusconi, che pensa che gli italiani, o almeno una grande parte di essi che ha avuto fiducia in lui, creda ancora al vegliardo dalla candida barba, quest’anno ha invertito le parti scrivendo lui una letterina al Corriere della sera, pubblicata oggi, con la speranza che la leggano i connazionali creduloni.

L’impresa disperata del signore di Arcore è riuscire a convincere, violentando la storia e anche la cronaca, soprattutto giudiziaria, che il suo partito, Forze Italia, sia quanto di meglio c’è stato tra di noi dalla Liberazione in poi. “E’ l'unica forza politica – dice - che nel dopoguerra ha fatto una sintesi delle idee, dei valori e delle dottrine politiche liberali, cristiane, europeiste, garantiste, traducendole in un progetto politico e di governo credibile”.

Nelle numerose malefatte politiche berlusconiane, di liberale si rammentano gli editti bulgari contro i giornalisti Santoro e Biagi e il comico Luttazzi. Di garantista vengono alla mente le leggi ad personam volute da Berlusconi Presidente del Consiglio per sfuggire alla giustizia e i pretesti più vari per fuggire dai processi in corso e arrivare alla prescrizione. Di cristiano si ricordano le “cene eleganti”, le Olgettine a libro paga e Ruby nipote di Mubarak. Di europeista, il risolino della Merkel a sentirlo nominare.

La sintesi di tutti questi “valori” e “dottrine” è stata la condanna giudiziaria per evasione fiscale in cui “Papi” viene definito “delinquente naturale”.

Certo i numeri sono quelli che sono, assai decrescenti rispetto ai tempi d’oro, riconosce il cavaliere, ma niente paura, perché “Abbiamo fatto molto in questi anni, gli storici del futuro ce ne daranno atto forse più di quanto fanno i cronisti oggi, ma la nostra storia è tutt'altro che conclusa. Anzi, direi che è appena cominciata”.

Non è una speranza, nemmeno un’ottimistica previsione; è una minaccia rivolta al popolo italiano.

Aldo Pirone
Coautore del libro "Roma '43-44. L'alba della Resistenza"
www.facebook.com/aldo.pirone.7

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