Giornale on-line fondato nel 2004

Lunedì, 12 Ott 2026

Salvo di Antonio Piazza e Fabio Grassadonia, con Saleh Bakri, Sara Serraiocco, Luigi Lo Cascio, Mario Pupella, Giuditta Perriera, Redouane Behache, Jacopo Menicagli; durata 103’, nelle sale dal 27 giugno 2013, distribuito da Good Films

Recensione di Luca Marchetti

In questi mesi ci siamo ritrovati diverse volte a constatare in che stato versi la nostra industria cinematografica.

Eppure, nonostante la nostra consapevolezza della situazione, non possiamo che indignarci ancora una volta del fatto che un film come Salvo, esordio alla regia dei due sceneggiatori Fabio Grassadonia e Antonio Piazza, fino a qualche settimana fa abbia rischiato seriamente di bucare l’uscita in sala perché ignorato completamente dalle maggiori case di distribuzione italiane. Ci sono volute le critiche entusiaste della stampa internazionale e i due premi ottenuti all’ultimo festival di Cannes (nella sezione Settimana della critica) per coinvolgere qualcuno (l’eroica Good Films) che ci permettesse di gustare una delle migliori opere prime italiane prodotte da molti anni a questa parte.

La trama della pellicola, la storia di un sicario mafioso ambientata in un’incandescente Palermo, potrebbe far pensare a uno dei tanti, facili, film d’impegno civile prolificati dopo il boom dell’evento Gomorra. La coppia di registi, invece, pur partendo da territori alquanto ovvi, punta subito a discostarsi dalla prevedibilità del genere e intraprende strade coraggiose e poco battute dal nostro cinema.

E’ innegabile che Salvo debba moltissimo al lavoro di Matteo Garrone e del suo fedele sceneggiatore Massimo Gaudioso, soprattutto nel mettere in scena, senza mai giudicarli, ambienti e personaggi poco edificanti. E’ altrettanto vero, però, che i due autori, per un altro verso, cerchino di innalzare la loro storia dal semplice ritratto quasi da documentario della realtà per puntare a qualcosa di altro.

Sin dall’uso spasmodico e ipnotico della canzone dei Modà nelle prime scene, si capisce che Grassadonia e Piazza vogliano fotografare la Sicilia attuale e, allo stesso tempo, raccontare una favola moderna dove avvengono miracoli, ci sono cavalieri silenziosi e principesse cieche in pericolo.

Salvo, infatti, più che un mafia-movie è il diario di un killer sentimentale, con un protagonista, interpretato dal magnetico attore palestinese Saleh Bakri, che fa di tutto per proteggere la sua Rita (Sara Serraiocco) dalla rabbia famelica del boss locale.

La pellicola dunque, oltre ai classici riferimenti al noir di Melville, guarda a quei maestri del cinema orientale, Takeshi Kitano innanzitutto, che ci hanno insegnato a innamorarci di storie dove la violenza più efferata si fonde con la poesia più commovente.

In quest’opera vi saranno anche dei difetti e delle ingenuità (il piccolo ruolo di Luigi Lo Cascio ad esempio) che appesantiscono la tenuta generale, ma, visti i risultati finali, non si può che essere orgogliosi del lavoro dei due giovani registi.

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

La geometria che salva le foreste: come la disposizione degli alberi protegge la biodiversità

Quali specie rischiano maggiormente di sparire da un ecosistema? La risposta più logica...
empty alt

NAZA ovvero la banalità del male

Ringraziamo molto il dott. Domenco Gallo, già Senatore della Repubblica, per averci consentito di...
empty alt

“Balcanica”, opera prima impegnata e militante di Nicola Sorcinelli

Balcanica, regia di Nicola Sorcinelli, con Matilda De Angelis (Greta), Prince Chughtai (Habib),...
empty alt

Nel calcolo del TFR anche le retribuzioni ormai prescritte

La Corte di cassazione – sez. Lavoro – con ordinanza n. 25716, pubblicata il 23 settembre 2026, ha...
empty alt

Gli alberi del PNNR a Roma: tra target, ritardi e forestazione da verificare

ll Pnrr aveva previsto per la riforestazione urbana e periurbana un obiettivo semplice da...
Back To Top