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Venerdì, 30 Gen 2026

Memorie ascolane, di Niccolò Marcucci. Con le Postille e Commentarj di Francesco Antonio Marcucci, a cura di Franco Zenobi, Edizioni Palumbi, Teramo, 2015, pp. 608, euro 35.

Recensione di Roberto Tomei

Una delle opere fondanti della storiografia relativa ad Ascoli Piceno, consultata e utilizzata dagli studiosi che, dal Settecento in poi, si sono occupati della città picena, le Memorie costituiscono, ancora oggi, un importante punto di riferimento per chiunque si occupi della storia locale, in particolare per i numerosi documenti trascritti e i rimandi a fonti rare o non più reperibili.

Habent sua fata libelli, si diceva una volta. Ebbene, da circa 250 anni, il manoscritto era custodito nell’archivio della casa madre delle Pie Operaie dell’Immacolata Concezione, catalogato ASC 130/a. Francesco Antonio ricevette il testo dal nonno omonimo, che lo aveva ereditato a sua volta dallo stesso Niccolò. Considerato l’importante impegno compilativo e d’integrazione compiuto nella redazione delle Memorie, è sembrato opportuno, anzi doveroso inserire il volume nell’Opera omnia di Francesco Antonio Marcucci, ormai giunta al 12° tomo.

Addossandosi una fatica non comune, per il carattere composito e variegato del manoscritto, contenente, oltre alle Memorie, anche le Postille e i Commentarj di Francesco Antonio Marcucci, pronipote dell’autore, Franco Zenobi ha curato in maniera impeccabile l’edizione completa del testo, corredandola di note esplicative e conducendo, al contempo, un puntuale lavoro di verifica e di integrazione delle fonti utilizzate dallo stesso Marcucci.

Nello studio introduttivo, poi, il curatore, oltre a delineare genesi, struttura, contenuti e metodo dell’autore e a tracciarne un profilo bio-bibliografico, offre un quadro esaustivo e articolato della fortuna della sua opera presso gli studiosi dal Settecento fino ai giorni nostri, delineando così anche una vera e propria galleria di eruditi, letterati e storici locali.

La pubblicazione del volume rappresenta non solo un prezioso recupero per la storia locale, “un dono per la città e per il territorio”- come sottolinea nella sua Presentazione suor Maria Paola Giobbi, cui è stata affidata la direzione dell’edizione dell’Opera omnia di Francesco Antonio Marcucci, promossa dalle Suore Pie dell’Immacolata Concezione - ma dà un ulteriore, decisivo contributo a far conoscere la figura di Francesco Antonio Marcucci, una delle personalità ecclesiastiche più rappresentative della Chiesa  nel XVIII secolo, dotata di intuizioni profetiche e di eccezionali capacità realizzatrici, che ha lasciato un’impronta incancellabile di santità, di apostolato e di promotore sociale, specialmente a favore della elevazione della donna e della gioventù.

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