Giornale on-line fondato nel 2004

Lunedì, 26 Ott 2026

Quel 5 settembre del 1908, la commissione di laurea lasciò una studentessa in trepidante attesa per ben un’ora perché non sapeva se laurearla “ingegneressa” o “ingegnere”.

Emma Strada era la prima donna in Italia a conseguire la laurea in ingegneria, e tale era la novità che per lei si dovette pensare se coniare un nuovo titolo.

Era figlia di un ingegnere civile che aveva uno studio tecnico di progettazioni e impianti industriali e civili a Torino. Si era diplomata al Liceo Classico Massimo d’Azeglio e laureata con il massimo dei voti, classificandosi terza su 62 partecipanti al suo corso di laurea.

Il primo lavoro che Emma si ritrovò a seguire fu un’opera di bonifica molto impegnativa: per due anni seguì di persona i lavori per la realizzazione di una “galleria di ribasso” in Valle d’Aosta, funzionale a drenare l’acqua da una miniera di pirite cuprifera; e non lo fece dal suo studio a Torino, ma in cantiere a Ollomont, da mattina a sera. Seguirono altre importanti opere e un percorso accademico.

Per promuovere il lavoro delle donne nel campo della scienza e della tecnologia, fondò nel 1957 l'Associazione Italiana Donne Ingegnere e Architetto (AIDIA), di cui diventò la prima presidente, insieme a Laura Lange, Ines del Tetto, Lidia Lanzi, Vittoria Ilardi, Anna Enrichetta Amour, Alessandra Bonfanti e Adelina Racheli.

In quell'anno, la percentuale delle donne laureate in ingegneria era l’1%. Oggi l’incidenza si attesta attorno al 30%. Grandi passi sono stati fatti, anche grazie a persone come Emma, ma la strada è ancora lunga. L'associazione AIDIA, che ha festeggiato nel 2017 i suoi primi 60 anni, si prodiga perché le giovani la percorrano più velocemente

Per saperne di più sulle pioniere della tecnologia: “Scienziate nel tempo. Più di 100 biografie", pag. 250, € 16, Ledizioni, Milano 2020. Anche in versione e-book a € 6.99.

Sara Sesti
Matematica, ricercatrice su " Donne e scienza", collabora con l'Università delle donne di Milano
https://www.facebook.com/sara.sesti13

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

“Un tranquillo funerale di famiglia”, azzeccata commedia di costume con un eccellente cast

Un tranquillo funerale di famiglia, regia di Massimiliano Bruno, con Claudia Pandolfi, Pietro...
empty alt

Il conto del carovita lo pagano i più poveri e gli “sconti” alla pompa non funzionano

Poiché ci troviamo di nuovo nel bel mezzo di una crisi energetica – la seconda in pochi anni – che...
empty alt

Sanità, Corte dei conti: risorse e interventi per ridurre le liste di attesa

La Sezione centrale di controllo sulla gestione delle amministrazioni dello Stato della Corte dei...
empty alt

“Tortura e genocidio”, il contrastato Rapporto di Francesca Albanese

Tortura e genocidio. Rapporto della Relatrice Speciale sulla situazione dei diritti umani nei...
empty alt

La geometria che salva le foreste: come la disposizione degli alberi protegge la biodiversità

Quali specie rischiano maggiormente di sparire da un ecosistema? La risposta più logica...
Back To Top