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Venerdì, 23 Ott 2026

Con sentenza 12 novembre 2014 n. 5814, il Tar Campania - Sez. V -  (Pres. Nappi, Est. Marotta), torna sulla questione dello scorrimento delle graduatorie di idonei ancora efficaci, questa volta in versione ancor più articolata rispetto alla casistica affrontata fino a oggi con numerosi articoli dal Foglietto.

Nell’attuale ordinamento - si legge nella sentenza in rassegna - l’utilizzazione della graduatoria dei canditati utilmente collocati in graduatoria è da preferire rispetto all’indizione di un nuovo concorso, salvo che ricorrano particolari ragioni che rendano opportuno il ricorso a questa seconda forma di reclutamento del personale, ragioni che debbono essere esplicitate dall’Amministrazione con congrua motivazione.

Tra le motivazioni idonee a giustificare un nuovo bando al posto dello scorrimento non può trovare ingresso, ad esempio, “il lungo lasso di tempo intercorso dall’espletamento delle prove concorsuali” che – ad avviso del Tribunale - non costituisce in astratto motivo idoneo a denegare il ricorso allo scorrimento di una graduatoria concorsuale ancor valida ed efficace, avendo il nostro ordinamento giuridico chiaramente manifestato, attraverso la proroga delle graduatorie concorsuali, la preferenza riconosciuta dal legislatore allo scorrimento delle graduatorie concorsuali rispetto all’espletamento di nuove procedure concorsuali, ai fini del reclutamento del personale dipendente.

Né a conclusioni differenti si può pervenire nel caso in cui la Pubblica Amministrazione abbia indetto una procedura selettiva per la mobilità esterna, ai sensi dell’art. 30 del d.lgs. n. 165/2001, che pure è considerata con favore dal legislatore e che non dà luogo alla costituzione di un nuovo rapporto di lavoro, ma integra una modificazione soggettiva del rapporto di lavoro, attuata con il consenso delle parti, e quindi una cessione del contratto.

Anche nel caso di indizione di una procedura di mobilità, in presenza di una graduatoria ancora valida ed efficace, occorre quindi una apposita puntuale motivazione che giustifichi la scelta di ricorrere ad essa anziché allo scorrimento.

Chissà cosa ne pensano a piazzale Aldo Moro, sede del Cnr, ente che da più di un anno sta caparbiamente lottando contro lo scorrimento di graduatorie ex art. 15 tuttora valide, dopo averle, però, fatte scorrere parzialmente.

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