Giornale on-line fondato nel 2004

Giovedì, 27 Ago 2026

La giurisprudenza sui segni di riconoscimento negli elaborati delle prove scritte dei concorsi si è arricchita di recente di un’altra pronuncia, la n.347 del 10 novembre 2017, ad opera del Tar Friuli Venezia Giulia.

Nello specifico, la controversia ruotava intorno al provvedimento di mancata ammissione di un candidato alle prove orali per l’esame di avvocato. Detto provvedimento, impugnato dal ricorrente, è stato annullato dal giudice amministrativo, che ha ritenuto manifestamente fondato il ricorso.

Diversamente da quanto opinato dalla commissione di concorso, che aveva adottato il provvedimento di non ammissione in conseguenza dell’uso del bianchetto con sovrascritta da parte del candidato, tale circostanza, per il giudice, non è idonea in astratto a fungere da elemento di identificazione del candidato stesso.

Nel caso di specie, secondo il Tar, l’uso del bianchetto rientra tra “gli strumenti di correzione che appaiono del tutto connaturati al tipo di prove d’esame, in relazione sia alla notoria difficoltà delle stesse, sia alla pressione psicologica cui l’esaminando è soggetto in ragione dell’importanza che esse rivestono per l’evoluzione della vita professionale”.

L’uso reiterato del bianchetto, insomma, rientra nella norma e non viola la regola dell’anonimato, in quanto non assume un carattere oggettivamente e incontestabilmente anomalo rispetto alle ordinarie modalità di estrinsecazione del pensiero e di elaborazione dello stesso in forma scritta. La sentenza si commenta da sé.

E’ appena il caso di dire che le conclusioni del giudice friulano non ci convincono affatto. Speriamo, perciò, che la sentenza de qua rimanga un caso isolato e non costituisca precedente per altre pronunce dello stesso tenore.

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

Dieci anni dopo Amatrice. Rammendare non basta più

Nel decimo anniversario del terribile terremoto di Amatrice e Accumoli, penso con amarezza a...
empty alt

Sindrome di Kabuki, ricerca internazionale fa emergere il ruolo chiave della cromatina

Ritardo della crescita, ipotonia muscolare, anomalie cranio-facciali, deficit cognitivo e...
empty alt

"Non è mai troppo tardi. Alberto Manzi, una vita tante vite", più attuale che mai

Non è mai troppo tardi. Alberto Manzi, una vita tante vite, di Giulia Manzi – ADD editore,...
empty alt

Shanghai Ranking 2026, Sapienza Università di Roma prima in Italia

Per la classificaAcademic Ranking of World Universities (ARWU), stilata dall'organizzazione...
empty alt

I dazi di Trump? Altro che Liberation Day. Tutti i numeri di un flop

L’ufficio statistico Usa ha pubblicato di recente i dati sulla bilancia commerciale statunitense...
empty alt

“Borgo”, film drammatico-thriller, con una grande Hafsia Herzi

Borgo, regia di Stéphane Demoustier, con Hafsia Herzi (Mélissa Dahleb), Moussa Mansaly (Djibril),...
Back To Top