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Martedì, 01 Set 2026

Redazione

Qualcuno ha definito ondivago se non contraddittorio il modo di interpretare la spending review all’Istat che, da un  lato, all’ultimo momento ha deliberato tra molte proteste di chiudere le sedi il 24 e il 31 dicembre e, dall’altro, ha deciso di dotare di cellulare e pc alcuni neodirigenti, ancora senza incarico.

Il  primo ottobre scorso, infatti, l’Istat è riuscito finalmente ad assumere sei nuovi dirigenti di II fascia, attualmente impegnati nel periodo di prova, che prevede la partecipazione ad appositi corsi, siccome stabilito dalla legge.

Pertanto, salvo prova contraria, non sono ancora incardinati pleno jure nell’organigramma dell’Istituto, tant’è che le funzioni alle quali saranno destinati sono tuttora disimpegnate dai dirigenti (tecnologi o di ricerca) dei quali prenderanno il posto.

Fin qui sembra tutto chiaro. Sennonché nei giorni scorsi si è aperta una singolare querelle circa la necessità di dotare, da subito - ancorché in prova - dunque senza servizio, i dirigenti a venire, di apposito cellulare detto appunto “di servizio”.

Non si tratta di una novità assoluta, dato che la questione cellulari all’interno dell’Istat è costantemente dibattuta, come sostiene il direttore centrale dell’informatica, Vito Donvito, che ha escluso la duplicazione dei telefonini, in attesa dell’effettivo subentro dei neo dirigenti nelle funzioni e della conseguente restituzione dell’apparecchio da parte dei dirigenti uscenti, secondo una procedura costante e sempre osservata.

Non solo. Secondo Donvito, tale procedura andrebbe rispettata sia per non creare disparità di trattamento con i dirigenti di servizio in passato decaduti, che ambivano a conservare il telefonino, sia per evidenti ragioni di spesa, tanto più in questo periodo di magra.

Insomma, a una funzione deve corrispondere un cellulare.

Ma, come dicevano i latini, tot capita, tot sententiae.

Di diverso avviso è stata, invece, la direttrice generale dell’ente, Maria Carone che, invocando una recente decisione assunta dal Comitato di Presidenza, ha stabilito che i dirigenti a venire siano dotati, da subito, non solo degli ambiti telefonini, ma anche di pc portatili. E si sa che ubi maior, minor cessat.

Un decisionismo che sinora la dg dell’Istat non aveva dimostrato su problematiche che coinvolgono molti lavoratori dell’ente, sempre in attesa, da molti mesi, di ottenere il rimborso delle attività assistenziali e il fondo della produttività individuale.

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