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Lunedì, 26 Ott 2026

di Flavia Scotti

Che Roberto Danovaro fosse sulla carta l’aspirante di maggiore spessore scientifico per salire sullo scranno più alto del piccolo ma prestigioso ente di ricerca, che risponde al nome di Stazione Zoologica  “Anton Dohrn”, Il Foglietto, edito dal sindacato Usi-Ricerca, lo aveva scritto ben prima che si riunisse il comitato ministeriale coordinato da Fabio Beltram, avente il compito di individuare una “cinquina” di nomi tra i quali Maria Chiara Carrozza, ministro dell’Istruzione, università e ricerca, avrebbe scelto il nuovo presidente.

Ora possiamo affermare, senza timore di essere smentiti, che Danovaro in quella lista era al primo posto.

Dunque, la scelta operata prima dal comitato e poi dalla ministra si appalesa ineccepibile e, in un paese come il nostro, non è cosa che accada tutti i giorni.

Di diverso avviso era invece apparsa gran parte delle “maetranze” che operano alla Stazione, per la quale il toto presidente, dopo la breve parentesi di Enrico Alleva, che aveva resistito un solo anno prima di rassegnare le dimissioni, doveva portare al ritorno dell’ennesimo campano, anche perché, come riferito in esclusiva dal Foglietto, la pattuglia dei candidati vesuviani era la più nutrita.

Fatta la nomina, ora occorre rifare, nel senso di rifondare, la Stazione Zoologica e questo è compito esclusivo del neo presidente, cui spetta delineare il percorso futuro dell’ente di ricerca.

Un lavoro, quello che attende Danovaro, tutt’altro che semplice, che dovrà superare assetti e equilibri, che, fino a ieri, sembravano consolidati epperciò immodificabili.

Dunque, appare necessario che l’era Danovaro dia immediatamente segnali di discontinuità con il passato, nella consapevolezza che gli atti di indirizzo, che ripetiamo sono di competenza di presidente e cda, vengono resi operativi in concreto attraverso appropriati atti di gestione, che spettano al direttore generale. Incarico, questo, che, al momento, è ricoperto in regime di prorogatio da Marco Cinquegrani, primo tecnologo del Cnr, già capo della segreteria tecnica del ministro della Funzione Pubblica, Luigi Nicolais (attuale presidente del Cnr), nominato direttore generale della Stazione Zoologica dal 1° gennaio 2009 con provvedimento dell'allora presidente Roberto Di Lauro, che ha incassato il 13 novembre scorso, con largo anticipo rispetto alla scadenza del suo mandato fissata al 31 dicembre prossimo, una proroga dell’incarico fino al 30 giugno 2014, con la seguente motivazione: “Tenuto conto che a tutt’oggi non risulta ancora conclusa la procedura di nomina del Presidente”.

E’ evidente che, fatto il nuovo presidente, correttezza vorrebbe che, venuti meno i presupposti della proroga, Cinquegrani doverosamente rassegnasse le proprie dimissioni.

Spetterà al nuovo presidente, statuto alla mano, proporre al cda il nome del nuovo n. 2 della Stazione Zoologica.

Non è questo l’unico capitolo da riscrivere, tante altre cose sembrano infatti da rivedere. A partire da alcuni incarichi di consulenza. Ma questa, per ora, è un’altra storia.

In questa vicenda, Il Foglietto ha svolto, ahinoi solitariamente, il ruolo di attento osservatore, cercando, riteniamo correttamente, di informare quanti hanno interesse alle sorti di un ente di ricerca di levatura internazionale, urtando anche la suscettibilità di chi forse avrebbe preferito che tutta l’operazione avvenisse nel più ovattato silenzio.

Spiace dover registrare il comportamento del quotidiano Il Mattino che, proprio in concomitanza con la nomina di Danovaro, erroneamente annunciata per gennaio 2014, ha dedicato un articolo alla vicenda della Stazione Zoologica, attingendo a piene mani (seppur con qualche errore di calcolo) dagli articoli del Foglietto, ma guardandosi bene dal citare la fonte.

Purtroppo, ci siamo abituati, ma sarebbe il caso di essere più corretti, dando il giusto riconoscimento al lavoro altrui.

Alcuni articoli del Foglietto sulla vicenda

- Stazione Zoologica, al completo la squadra dei nove aspiranti alla presidenza

- In 9 in corsa per la presidenza della Stazione Zoologica. C’è anche Sesto Viticoli

- Stazione Zoologica, si riunisce il comitato Beltram. In due a contendersi la poltrona di presidente

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