Giornale on-line fondato nel 2004

Venerdì, 30 Gen 2026

Il 12 luglio scorso, il nostro giornale ha dato notizia della pubblicazione di un avviso pubblico, datato 3 luglio, - da parte del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali (Mipaaf), affidato dal premier Conte a Teresa Bellanova (Italia Viva) - per la acquisizione di manifestazioni di interesse al conferimento dell'incarico di presidente del Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria (Crea), ente pubblico di ricerca, vigilato dallo stesso Mipaaf.

Aggiungeva il nostro articolo che la nomina, quando sarebbe stata formalizzata, avrebbe posto fine ad una gestione commissariale iniziata da più di un anno, per la precisione il 18 aprile 2019, allorquando – dopo le dimissioni del presidente Salvatore Parlato – era stata affidata, dall’allora titolare del Mipaaf, Gian Marco Centinaio (Lega), a Gian Luca Calvi al quale, con decreto ministeriale del 18 maggio, erano stati affiancati due sub-commissari, Carlo Gaudio e Massimo Bagarini.

A proporre candidatura per ricoprire il prestigioso incarico, allo scadere della mezzanotte del 18 luglio - termine di 15 giorni dalla pubblicazione del predetto avviso, peraltro criticato dalla Flc-Cgil con una nota del 16 luglio - sono stati in 32, i cui nominativi, tra i quali figura il sub-commissario Gaudio, sono elencati in un documento presente sul sito del dicastero di Via XX Settembre.

Nonostante la precisazione che il predetto “avviso non dà luogo ad una procedura concorsuale né ad una selezione comparativa mediante attribuzione di punteggi e/o classificazioni di merito (come, invece, avviene per quasi tutti gli altri enti di ricerca per i quali l'organo di vertice viene scelto dal ministro vigilante sulla base delle valutazioni fornite da un Search Committee di alto profilo, ndr) ma è finalizzata, unicamente, alla predisposizione di una lista di candidati da sottoporre all’attenzione del Ministro per le determinazioni di competenza”, a tutt’oggi, pur essendo decorsi quasi 4 mesi, la ministra Bellanova non ha fatto l’attesa scelta, così perpetuando la gestione commissariale dell'ente di Via Po.

Quali i motivi? Forse i troppi impegni di governo, forse la eccessiva lunghezza dei curriculum presentati dai candidati, forse il mancato accordo con gli altri partiti di maggioranza …

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

Per una gestione sostenibile delle acque in Abruzzo

Due giorni fa, a Chieti, nel bel Palazzetto dei Veneziani in centro storico, ho partecipato...
empty alt

Psilocibina a basse dosi: benefici metabolici senza effetti psichedelici

Un nuovo studio preclinico guidato dalle Università di Padova e Milano, pubblicato sulla rivista «Pharmacological...
empty alt

Anselm Kiefer, trentotto imponenti teleri dedicati alle alchimiste dimenticate

Dal 7 febbraio al 27 settembre 2026, Palazzo Reale di Milano accoglie la grande mostra di Anselm...
empty alt

La genetica a paravento del razzismo va cancellata dal mondo

Nello sterminio che Israele sta compiendo ai danni dei Palestinesi, per armi, per fame e per...
empty alt

Marie Stevens, la genetista che scoprì i cromosomi sessuali

A Nettie Marie Stevens dobbiamo una delle scoperte fondamentali della genetica moderna:...
empty alt

Sinergia tra UniPi e Consorzio Biorepack per smascherare le bioplastiche illegali

Fornire uno strumento affidabile per individuare e quantificare il materiale non biodegradabile...
Back To Top