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Domenica, 25 Ott 2026

Comunicato Usi/RdB

Dopo il comunicato di Usi/RdB del 22 settembre scorso, che segnalava la nomina di un nuovo direttore centrale nonché il provvedimento con il quale il Consiglio dell’Istituto, nella seduta del giorno prima aveva “adeguato il trattamento economico” del proprio personale  incaricato di funzioni dirigenziali generali (leggasi: direttori), è apparsa sulla Intranet dell’Istituto una nota di chiarimento.

Nel documento, peraltro privo di data, il direttore generale ad interim dell'Istat scrive testualmente: “Facendo seguito alla richiesta di chiarimento avanzata da alcune organizzazioni sindacali (ndr, Usi/RdB non era tra queste) nel corso di un incontro del 24 settembre, concernente le motivazioni dell’aumento retributivo al Direttore Generale, al capo Dipartimento e ai Direttori Centrali, approvato dal Consiglio dell’Istituto nella riunione del 21 settembre 2010, si precisa che l’adeguamento del trattamento economico di cui si tratta è stato determinato in base al contratto collettivo nazionale di lavoro per la dirigenza di area pubblica di riferimento per il quadriennio 2006-2009”.

Il chiarimento del Direttore generale sembra voglia far passare la decisione del Consiglio come un atto dovuto, che in quanto tale non dovrebbe scandalizzare nessuno.

In realtà, le cose non stanno così poiché, come il Direttore generale ad interim dovrebbe sapere (al pari dei sindacati che hanno chiesto chiarimenti), nei ruoli dell’Istat non ci sono figure dirigenziali (tant’è che a breve l’ente dovrebbe finalmente bandire appositi concorsi pubblici per il loro reclutamento, previa modifica della dotazione organica), bensì dirigenti tecnologi (quale è appunto il direttore generale ad interim) o dirigenti di ricerca, incaricati di funzioni dirigenziali generali, ai quali a suo tempo il Consiglio ha deciso di erogare il trattamento economico spettante alla dirigenza pubblica, superiore a quello percepito dai dirigenti tecnologi/ricercatori.

In pratica, si tratta di una autonoma decisione del Consiglio che, altrettanto autonomamente, nella seduta dello scorso martedì avrebbe potuto deliberare, tenuto conto delle ristrettezze economiche in cui versa il Paese e l’Istituto, di soprassedere ad ogni e qualsiasi adeguamento delle sostanziose retribuzioni erogate ai direttori.

Se si fosse trattato di un automatismo contrattuale, come si vorrebbe far intendere, non ci sarebbe stato alcun bisogno di una delibera ad hoc del Consiglio.

Quanto sopra, per correttezza di informazione.

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