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Giovedì, 22 Ott 2026

Sconvolgenti dati emergono dalla lettura di Cambia la Terra, il rapporto annuale promosso da Federbio, con il contributo di Isde, Legambiente, Lipu e Wwf, presentato durante una tavola rotonda al Salone Internazionale del biologico e del naturale (Sana) tenutosi di recente a Bologna, cui hanno partecipato rappresentanti del Ministero dell'Ambiente, della Commissione Agricoltura e dell'Ispra.

Ogni anno vengono destinati all’agricoltura, tra fondi europei e nazionali, 62,5 miliardi di euro. Di essi solo il 3% (1,875 miliardi) vengono destinati all’agricoltura biologica. Il 97% delle risorse (60,625 miliardi) va a finanziare chi fa agricoltura utilizzando concimi e pesticidi.

Insomma, l’agricoltura ad alto impatto ambientale viene premiata.

Un dato che spiega come mai l’Italia sia tra i maggiori utilizzatori di pesticidi in Europa con un consumo di circa 5,7 chili per ettaro (35% al di sopra della media europea) e perché la spesa relativa ai pesticidi tra il 2006 e il 2016 sia aumentata del 50%.

Nel solo 2016, nel Belpaese sono state vendute 125mila tonnellate di prodotti fitosanitari con un costo di circa un miliardo di euro. (dati: Agenzia europea per l’ambiente,).

Una cifra ancora maggiore è stata spesa per acquistare fertilizzanti.

Secondo l’Oms, ogni anno, nel mondo si registrano oltre 26 milioni casi di avvelenamento da pesticidi, 258mila decessi e oltre 59mila casi di ritardo mentale, che, complessivamente, nella sola Europa, comportano una spesa sanitaria tra i 146 e i 194 miliardi di euro.

Quanto poi all’impatto ambientale, secondo l’Ipcc (gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico), l’utilizzo di sostanze chimiche e combustibili fossili genera il 24% delle emissioni di gas climalteranti.

Ma non basta, in Italia, stando ai punti di monitoraggio, oltre i due terzi delle acque superficiali risultano inquinate da pesticidi. E secondo Ipbes (Intergovernmental Science-Policy Platform on Biodiversity and Ecosystem Services) su tutta la Terra, perdiamo oltre il 10% del Pil mondiale a causa del degrado del suolo provocato dalle attività umane con impatti negativi sulla vita di oltre 3,2 miliardi di persone.

I costi maggiori derivano da: perdita di biodiversità, danni agli ecosistemi naturali e distruzione di terreno fertile.

Perciò ci aspetteremmo che il “governo del cambiamento”, con il suo mega ministero delle politiche agricole, alimentari, forestali e del turismo, guidato dal leghista Gian Marco Centinaio invertisse la rotta finanziando chi fa un’agricoltura pulita e sostenibile, ma, guardando, per esempio, a ciò che accade in Veneto o in Lombardia - dove in tanti denunciano, inascoltati, patologie derivanti dall'uso di fitofarmaci - sappiamo già che le nostre speranze verranno deluse.

E dire che i pentastellati sono stati sempre in prima fila nella lotta per la messa fuori legge del glifosato e dei tanti fitofarmaci nocivi per la salute della Terra e degli esseri viventi.

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