Giornale on-line fondato nel 2004

Sabato, 09 Mag 2026

Parchi zoologici ignorati dal decreto “Ristori”. Parte dal Parco Natura Viva di Bussolengo l’appello al Governo per ricordare che il codice Ateco dei parchi zoologici non è stato inserito nelle ultime misure di aiuto disposte per sostenere le attività colpite dall’obbligo di chiusura con il Dpcm del 27 ottobre scorso.

Se parchi divertimento e parchi a tema (codice 9321) sono stati contemplati dalla misura del decreto, le strutture che gestiscono migliaia di esemplari di fauna selvatica (codice 9104), lo stesso di orti botanici e riserve naturali - hanno comunque chiuso i cancelli ma non si sono ritrovate tra le attività “ristorate”.

“Ancora una volta i parchi zoologici pagano un prezzo altissimo per il lockdown - spiega Cesare Avesani Zaborra, direttore scientifico del Parco Natura Viva - Dopo i quasi tre mesi di chiusura della primavera scorsa vengono di nuovo serrati i cancelli ma questa volta, sembra che le strutture zoologiche non possano beneficiare nemmeno del ristoro previsto per altre categorie. Potrebbe essere un colpo mortale se non si riuscisse a tamponarlo in tempo. Mi auguro che il Governo riveda l’elenco dei codici Ateco e inserisca anche i parchi zoologici, così come ha inserito i parchi divertimento e i parchi a tema”.

Nel caso del Parco Natura Viva di Bussolengo, si tratta di una struttura che ospita oltre mille esemplari, che sostiene venticinque progetti di conservazione di specie a rischio estinzione, che partecipa a quattro progetti di reintroduzione in natura di animali nati al Parco e che ha elaborato un patrimonio di pubblicazioni scientifiche che supera i 30 articoli in sei anni.

“Rimaniamo una categoria con altissimi costi di gestione - conclude Avesani Zaborra - che, al momento della chiusura al pubblico, ha un margine di sostenibilità pressoché nullo. Custodiamo un patrimonio di pubblico interesse che non appartiene alle nostre istituzioni ma di cui siamo semplicemente custodi. Spero che il Governo ascolti il nostro appello e ci inserisca almeno tra coloro che hanno un chiaro diritto ad essere in qualche maniera risarciti”.

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

Spesa militare mondiale 2025 a 2.887 miliardi di dollari. Italia: +20%

La spesa militare mondiale ha raggiunto nel 2025 un nuovo record storico: 2.887 miliardi di...
empty alt

Igiene delle mani: un’azione che salva la vita!

Ogni anno il 5 maggio l’Organizzazione Mondiale della Sanità celebra la Giornata mondiale...
empty alt

Overshoot Day. Italia in debito ecologico, stiamo consumando il futuro dei nostri figli

Il 3 maggio 2026, tra due giorni, l’Italia entra in debito ecologico. Da questa data, secondo il...
empty alt

Data center, non solo straordinaria fame di energia ma anche finanziaria

Dei data center, che ormai spuntano come funghi da ogni dove, si conosceva la straordinaria fame...
empty alt

26 aprile 1986: il disastro nucleare di Chernobyl

Quarant’anni fa, in Ucraina, la mattina del 26 aprile 1986 segnò uno spartiacque nella storia...
empty alt

Ricerca: grazie a una molecola, l’immunoterapia potrebbe curare anche i tumori 'freddi'

L'immunoterapia rappresenta una delle rivoluzioni più importanti dell’oncologia moderna perché non...
Back To Top