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Mercoledì, 16 Set 2026

Gli accordi della COP 21 di Parigi del 2015 hanno stabilito di non superare l'aumento della temperatura media globale di 2°C e di fare sforzi per contenerlo entro 1,5°C. (l'acronimo sta per Conferenza delle Parti che si sono riunite, da tutto il mondo, per il clima, in quell'anno e per la 21esima volta).

Un grado e mezzo, in definitiva, può sembrare poco, cosuccia irrilevante.

PERCHÈ ALLORA TUTTO QUESTO CLAMORE?

Per ben capire di cosa stiamo parlando, bisogna considerare LA DIFFERENZA TRA CALORE E TEMPERATURA. Per portare all'incandescenza a oltre 1000 gradi la temperatura di uno spillo, può bastare il calore di un accendino per qualche minuto. Con lo stesso accendino e in quei minuti se invece riscaldo un mattone, forse percepirò un piccolo insignificante aumento di temperatura; se riscaldo una pentola piena d'acqua con le stesse modalità, non apprezzerò nemmeno un decimo di grado di aumento di temperatura. Figuriamoci se riscaldo con quell'accendino un edificio!

Bene, abbiamo riscaldato con questo modello di sviluppo capitalistico predatorio ed estrattivista, consumistico e insostenibile, tutto il Pianeta Terra, atmosfera, terre emerse, montagne e oceani (soprattutto), aumentandone la temperatura media di un grado!

Parliamo quindi di energie spaventose immagazzinate in massima parte nei mari e negli oceani, che accelerano l'evaporazione dell'acqua (il vapore è anch'esso un gas-serra), rendono le nubi tropicali, più forti i tifoni, più intense e devastanti le piogge.

Ma se la media è di un grado, abbiamo zone in cui le temperature sono ben più elevate e in altre altre meno. Nelle prime, i fenomeni si radicalizzano. Quanta energia è necessaria per riscaldare l'intero mondo in cui viviamo? Occorrerebbe l'energia emessa tutta come calore da 38 milioni di centrali nucleari che lavorassero giorno e notte ininterrottamente per un anno.

Quanto vale l'incremento della temperatura per la vita? Basta pensare a noi: a 36,5 gradi di temperatura corporea stiamo bene; con un grado in più, a 37,5, stiamo già male; a soli 38,5 stiamo proprio male… eppure sono "solo" due gradi di differenza!

Per il Pianeta si stima che di questo passo arriveremo a superare 3 gradi tra soli trent'anni: è l'equivalente, per noi, di 39,5 - 40° , febbre non augurabile a nessuno. Ma mentre la febbre curata può andare via, quella del pianeta persiste nel tempo. Ci porterebbe in un'era di sconvolgimenti in cui ci siamo già affacciati e una volta raggiunto quella soglia, è destinata a durare mezzo secolo se agiamo subito, per millenni (in pratica l'irreversibilità) se non facciamo nulla. Le conseguenze potete immaginarle.

CONCLUSIONI: chi ha capito e non fa niente, non ha capito niente. Saluto tutti e tutte, tranne i negazionisti climatici.

Giovanni Damiani
Già Direttore di Anpa e Direttore tecnico di Arta Abruzzo
facebook.com/giovanni.damiani.980

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