Giornale on-line fondato nel 2004

Lunedì, 25 Mag 2026

di Gaspare Pepe

Tutto si doveva risolvere entro il 7 gennaio 2013, con la pubblicazione della graduatoria dei 950 dipendenti pubblici che, avendo totalizzato 35 anni di contributi, avvalendosi di una disposizione legislativa (art. 72, legge n. 133/2008), avendo chiesto e ottenuto di essere collocati in esonero dal servizio entro il 4 dicembre 2011, avevano titolo per essere posti in quiescenza con i requisiti della normativa previgente alla “tragica” riforma Fornero (legge 214/2011).

A distanza di due mesi dalla scadenza del termine fissato dal ministero del lavoro, della graduatoria nessuna traccia: tutto sembra in alto mare.

Secondo fonti ministeriali, a causare l’incredibile ritardo sarebbe stato il farraginoso meccanismo messo in piedi dal dicastero della Fornero che, anziché far affluire a Roma le domande dei lavoratori interessati, le ha fatte indirizzare alle 95 Direzioni territoriali del lavoro, dove sono state costituite altrettante commissioni che, in molti casi, non solo avrebbero trasmesso i verbali al ministero con grave ritardo, ma avrebbero altresì commesso non pochi errori.

In particolare, alcune Direzioni territoriali avrebbero dato il loro ok a lavoratori esclusi dall’istituto dell’esonero, come quelli in forza agli enti locali, alle regioni, alla sanità o alla scuola.

Insomma, si sarebbe creato l’ennesimo pasticcio burocratico al quale l’Inps (ex Inpdap), con lentezza, sta cercando di porre rimedio.

A farne le spese, sono al momento i dipendenti pubblici esonerati che hanno già maturato o che stanno per maturare  il diritto alla quiescenza ma che restano al palo, in attesa del disco verde da parte dell’Istituto previdenziale.

Si tratta dell’ennesima dimostrazione della fallimentare e dannosa esperienza del governo Monti e dell’attività “riformatrice” di Elsa Fornero.

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

Professore d’orchestra licenziato causa Covid ottiene giustizia in Cassazione

Con ordinanza n.14088/2026, pubblicata il 13 maggio scorso, la Cassazione – sezione Lavoro – ha...
empty alt

Le figure Kolam. Antichissima tecnica rituale tramandata di madre in figlia

I Kolam sono motivi ornamentali della tradizione indiana, disegnati sul terreno dalle donne...
empty alt

Cina col vento in poppa: aumenta l’export verso i paesi Ue. E diminuisce l’import

Il fatto puro e semplice, che il grafico in alto a destra mostra nella sua esemplare chiarezza, è...
empty alt

Il Giardino della Ricerca per Andrea Rocchelli, a 12 anni dal suo barbaro assassinio nel Donbass

Domenica prossima, 24 maggio, a Pavia verrà intitolato a Andrea Rocchelli, giovane giornalista e...
empty alt

Le guerre distruggono molto più di quello che producono

Fra le molte stupidaggini che abbiamo ripetuto tutti almeno una volta nella vita c’è quella che...
empty alt

“Tre chilometri alla fine del mondo”, omofobia difficile da estirpare nella civile Europa

Tre chilometri alla fine del mondo, regia di Emanuel Parvu, con Ciprian Chiujdea (Adi), Bogdan...
Back To Top