Giornale on-line fondato nel 2004

Venerdì, 15 Mag 2026

Brutte notizie per chi si appresta a lasciare il lavoro per la meritata quiescenza. Dal 2016, infatti, prima di approdare al traguardo pensionistico, serviranno quattro mesi in più di permanenza in servizio: per gli uomini, le pensioni di vecchiaia saranno corrisposte a 66 anni e 7 mesi (oggi il limite è a 66 anni e 3 mesi), così come anche per le donne che lavorano nell'amministrazione pubblica. Per le donne impiegate nel settore privato, l'età per la pensione si alzerà a 65 anni e 7 mesi (oggi sono 65 anni e tre mesi), mentre per le donne che lavorano autonomamente, il nuovo limite da gennaio 2016 sarà di 66 anni ed un mese (oggi sono 65 anni e nove mesi).

Per coloro che intendono usufruire nel 2016 della pensione anticipata, i contributi richiesti devono essere pari a 41 anni e 10 mesi per le donne e 42 anni e 10 mesi per gli uomini.

A stabilirlo è stato il decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 16 dicembre scorso (pubblicato in G.U. n. 301 del 30 dicembre 2014), che recepisce gli aggiornamenti dei parametri sulla “speranza di vita”, effettuati dall’Istat.

Il provvedimento del Mef, oltre a differire i requisiti d’età per i pensionamenti dei lavoratori (uomini e donne) del pubblico e del privato in base alle nuove aspettative di vita, aggiorna anche il sistema delle quote in vigore prima della riforma Fornero, che ancora è valido per determinati target tra cui i prepensionati del pubblico impiego, i lavoratori adibiti ad attività usuranti e gli esodati.

Per costoro - stabilisce il decreto - dal 2016 “i valori di somma di età anagrafica e di anzianità contributiva di cui alla tabella B allegata alla l. n. 243/2004 e successive modifiche ed integrazioni” verranno ulteriormente incrementati di 0,3 unità.

Ciò significa che il diritto all’uscita dal lavoro potrà essere conquistato solo con il raggiungimento della quota 97,6 e 61 anni e 7 mesi di età (contro i 97,3 e 61 anni e tre mesi di oggi).

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

Case di comunità per curare o comunità più sane per far ammalare meno?

C’è un grande dibattito in corso sulla nuova sanità territoriale, sulle Case di comunità, sugli...
empty alt

Commercio terre rare ridotto al lumicino, restrizioni ai massimi storici

Fra le tante strozzature che minacciano la globalizzazione, quella di Hormuz è solo la più...
empty alt

Sclerosi multipla: ricerca UniGe migliora diagnosi precoce

Un importante studio coordinato da Matilde Inglese, docente dell'Università di Genova, ha gettato...
empty alt

Biodiversità Pugliese: a Bari tre giorni dedicati ai semi e al futuro dell’agricoltura

Dal 20 al 22 maggio, "La Rossani – BiblioTeca del Mediterraneo" ospiterà a Bari il cuore della...
empty alt

“Un sogno italiano”, eccezionale documentario su un grande movimento migratorio

Un sogno italiano, regia di Fausto Caviglia; Genere: film-documentario; Italia, 2025; Durata:...
empty alt

50 anni fa il terremoto in Friuli: io c’ero. Ci sono cose non dette

Ero militare, terremotato, e scrivo perché la storia viene oggi riportata dai media in maniera...
Back To Top