Giornale on-line fondato nel 2004

Sabato, 21 Mar 2026

altGiovedì scorso, all’indomani del verdetto cella Corte Costituzionale che ha dichiarato l’illegittimità per il futuro del blocco della contrattazione per il pubblico impiego - i Docenti Universitari di 65 Università italiane si sono riuniti contemporaneamente presso i vari Rettorati ed hanno incontrato i Rettori, per ottenere il loro appoggio alla richiesta di un immediato sblocco degli scatti stipendiali.

Gli scatti - si legge in un comunicato dei professori - sono stati di nuovo bloccati a partire dal 1° gennaio di quest’anno, per il quinto anno consecutivo, mentre a tanti altri comparti del pubblico impiego (tra i quali quello della Ricerca) il blocco è stato via via revocato. Ormai i Docenti Universitari sono l’unica categoria per la quale tale blocco ancora permane.

A parte il danno economico - prosegue il comunicato - la Docenza Universitaria considera il perdurare del blocco solo nei suoi riguardi discriminatorio e lesivo della sua dignità, quasi che essa faccia parte della spesa improduttiva che è bene tagliare anche per il 2015.

La richiesta avanzata al Governo è che gli scatti stipendiali vengano sbloccati a partire dal 1° gennaio del 2015.

Per evitare equivoci – conclude il comunicato – si ribadisce che la Docenza non pretende nessuna restituzione per il quadriennio 2011-2014, ma chiede che, a partire dal 1° gennaio 2015, si possa ritornare a percepire lo stipendio che si sarebbe percepito in assenza del blocco quadriennale.

Ai Rettori, i Docenti hanno consegnato una lettera nella quale chiedono un’azione incisiva e concreta a sostegno delle loro richieste, fino ad arrivare a prospettare al Governo e al Ministro le dimissioni in massa di tutti i Magnifici.

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

Ricerca UniPi: salari minimi e massimi per contrastare le disuguaglianze

Regolare i salari, introducendo un limite minimo e massimo, può ridurre le disuguaglianze senza...
empty alt

“Diario di scuola”, una storia vera di solitudine, abbandono, prevaricazione

Diario di scuola. Una storia vera, di Pierpaolo Palladino - Edizioni San Paolo –...
empty alt

L’inarrestabile crescita del debito dei paesi emergenti

Saranno pure paesi emergenti, ma sulla strada del debito non hanno nulla da imparare da quelli...
empty alt

Debito comune UE in crescita, ma in maniera silenziosa

Zitto zitto e lento lento, il debito comune dell’Ue fa capolino sui mercati, grazie soprattutto...
empty alt

Pi Greco Day, spettacolare celebrazione dell’Università di Pisa

Per il Pi Day, l’Università di Pisa ha scelto un omaggio originale e spettacolare: un gigantesco...
empty alt

Contraddizioni italiane, l’occupazione cresce ma il Pil è quasi fermo

I conti economici del 2025 restituiscono un quadro in chiaroscuro dell’economia italiana. Da un...
Back To Top