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Sabato, 21 Mar 2026

Con uno sforzo, a dir poco disumano, il Senato è riuscito – è il caso di dire, raschiando il barile – a reperire la modica somma di 25 milioni per il 2016 e 30 per il 2017, per far fronte al pagamento degli scatti stipendiali, bloccati da cinque anni, a professori e ricercatori universitari.

Se non ci saranno ulteriori sorprese, l’onere non sarà più a carico degli esangui bilanci degli Atenei, come era stato scritto nel disegno di legge di stabilità varato del governo alcune settimane fa.

Da sottolineare la pronta rivendicazione del risultato da parte del sottosegretario all’Istruzione, Davide Faraone (Pd), e del deputato Raffaele Calabrò (Ncd-Udc).

Quest’ultimo ha parlato di «fine della disparità di trattamento nei confronti dei professori universitari, unici ancora sottoposti al blocco selettivo degli scatti di anzianità».

Peccato che abbia omesso di precisare che la patente disparità, determinatasi in passato anche col voto favorevole del suo partito, permane per quanto attiene al pregresso, per il quale non v’è stato alcun recupero, neppure giuridico, come invece era stato richiesto dalla stragrande maggioranza dei docenti, nel corso di numerose assemblee ed iniziative di protesta.

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