Giornale on-line fondato nel 2004

Mercoledì, 18 Mar 2026

Rileggo in questi giorni “L'errore di Aristotele” (Carocci editore), un saggio di Giulia Sissa che parla dell’origine del patriarcato.

Afferma l’autrice: “Oggi alcune donne sono al potere. Dirigono imprese, governano paesi. Ne hanno conquistato il diritto. Ne sono capaci. Sono bravissime. Ma nulla va dato per scontato.

I Greci hanno saputo immaginare ragazze eroiche, madri autorevoli, regine guerriere. Ma i Greci hanno anche inventato l'autogoverno di cittadini guerrieri, la demokratia. Il popolo è maschio e dev'essere virile.

Ed ecco che le donne potenti diventano impossibili. La filosofia e la legge naturale attribuiscono loro ‘per natura’ incapacità decisionale, inettitudine al comando, sottomissione, vigliaccheria, incostanza, mollezza.

Il maschio è focoso, impetuoso, audace, imperioso. La femmina è fredda, intelligente, vile, timida. L'uomo è un animale politico. La donna è un animale domestico, non possiede il logos.

Aristotele organizza queste idee in un sistema di pensiero. Il cristianesimo ne diffonde i principi e ne rafforza il rigore. La donna antica era irresoluta. La donna cristiana diventa irrazionale.

Alla fine del Settecento, emergono nuovi diritti che appartengono a ogni individuo in quanto essere umano. È il progetto emancipatorio dei Lumi in tutto il suo splendore. È la premessa della qualità democratica moderna. È il nostro orizzonte”.

A commento del saggio io aggiungo che il patriarcato, come struttura di rapporto di potere, quindi sociale tra gli uomini e le donne, è ancora vivo, vegeto e crea danni.

Se il femminismo è l’unica vera rivoluzione riuscita in Italia, perché ha cambiato - almeno in parte - sia gli uomini che le donne, manca ancora un tassello: il mondo rimane degli uomini, al massimo, le donne vengono inserite, accettate e ne subiscono le conseguenze anche nel privato: il patriarcato non è certo terminato.

Sara Sesti
Matematica, ricercatrice in storia della scienza
Collabora con l'Università delle donne di Milano
facebook.com/scienziateneltempo/

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

L’inarrestabile crescita del debito dei paesi emergenti

Saranno pure paesi emergenti, ma sulla strada del debito non hanno nulla da imparare da quelli...
empty alt

Debito comune UE in crescita, ma in maniera silenziosa

Zitto zitto e lento lento, il debito comune dell’Ue fa capolino sui mercati, grazie soprattutto...
empty alt

Pi Greco Day, spettacolare celebrazione dell’Università di Pisa

Per il Pi Day, l’Università di Pisa ha scelto un omaggio originale e spettacolare: un gigantesco...
empty alt

Contraddizioni italiane, l’occupazione cresce ma il Pil è quasi fermo

I conti economici del 2025 restituiscono un quadro in chiaroscuro dell’economia italiana. Da un...
empty alt

8 marzo 415 d.C. Il femminicidio di Ipazia

Matematica, astronoma e filosofa, Ipazia fu uccisa ad Alessandria d’Egitto nel marzo del 415 d.C....
empty alt

“Gli occhi degli altri”, film di notevole intensità emotiva e passionale

Gli occhi degli altri, regia di Andrea De Sica, con Filippo Timi (Lelio), Jasmine Trinca (Elena),...
Back To Top