Giornale on-line fondato nel 2004

Venerdì, 30 Gen 2026

di Adriana Spera

Con il devastante terremoto che ha colpito il Giappone ed i conseguenti danni ad alcune centrali nucleari s'è riaperto il dibattito sulla scelta nucleare del governo Berlusconi.

Una riflessione  necessaria alla vigilia di un referendum di cui i mezzi di informzione parlano poco o nulla e che rischia di non raggiungere il quorum necessario, visto che si terrà a giugno inoltrato, dopo le amministrative, con un esborso di ulteriori 300 mln per il contribuente.

La vita operativa media di una centrale nucleare è di 25-30 anni; l'impianto successivamente andrebbe smantellato, il terreno in cui ha sede bonificato e le scorie stoccate.

Un processo che richiede fino a 160 anni. Per far funzionare una centrale da 1000 MWe  servono ogni anno anno 150/200 tonnellate di uranio, estratto da qualche milione di tonnellate di roccia e utilizzando circa 20.000 tonnellate di acido solforico e oltre un milione di tonnellate di acqua e successivamente trasportato con costi e rischi ambientali elevatissimi ed emissioni di gas serra vicine a quelle di una centrale idroelettrica. Il tutto, per produrre potenza termica, che si tradurrà in un 30% di elettricità.

Ogni centrale emette nell'aria sostanze radioattive, tant'è che vari studi registrano nel raggio di 5 km un aumento del 76% dei casi di leucemie nei bambini sotto i 5 anni. Ai rischi connessi alla gestione di un processo tanto complesso si sommano quelli derivanti da eventi sismici.

In Italia, si prevedono centrali atte a resistere a sismi di grado 7,1, come se ci fosse un limite invalicabile per i terremoti nostrani.

Costruire centrali più sicure (si fa per dire) significa far lievitare i già iperbolici costi di realizzazione (10/12 mld l'una) e quelli di gestione e smaltimento delle scorie. Oneri incalcolabili, visto che, ad oggi, non esiste alcun procedimento sicuro.

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

Psilocibina a basse dosi: benefici metabolici senza effetti psichedelici

Un nuovo studio preclinico guidato dalle Università di Padova e Milano, pubblicato sulla rivista «Pharmacological...
empty alt

Anselm Kiefer, trentotto imponenti teleri dedicati alle alchimiste dimenticate

Dal 7 febbraio al 27 settembre 2026, Palazzo Reale di Milano accoglie la grande mostra di Anselm...
empty alt

La genetica a paravento del razzismo va cancellata dal mondo

Nello sterminio che Israele sta compiendo ai danni dei Palestinesi, per armi, per fame e per...
empty alt

Marie Stevens, la genetista che scoprì i cromosomi sessuali

A Nettie Marie Stevens dobbiamo una delle scoperte fondamentali della genetica moderna:...
empty alt

Sinergia tra UniPi e Consorzio Biorepack per smascherare le bioplastiche illegali

Fornire uno strumento affidabile per individuare e quantificare il materiale non biodegradabile...
empty alt

Tumori collo dell’utero: diagnosi precoce con la spettroscopia Raman

Uno studio pilota multidisciplinare coordinato dalla Sapienza ha sperimentato una tecnica...
Back To Top