Giornale on-line fondato nel 2004

Mercoledì, 21 Gen 2026

di Flavia Scotti

Con sentenza n.15010/13 (Pres. Lamorgese, Rel. Marotta), pubblicata il 14 giugno, la sezione lavoro della Cassazione ha stabilito che non importa che le mansioni cui è destinato il lavoratore dopo il trasferimento siano, sul piano astratto, equivalenti a quelle svolte in passato: il rispetto delle regole dello ius variandi da parte del datore di lavoro deve essere verificato nel concreto al fine, non solo di escludere che il nuovo incarico non metta a rischio il bagaglio professionale che il dipendente ha accumulato presso l’azienda, ma che gli dia arricchimento.

Su tali presupposti, la Suprema Corte ha respinto il  ricorso di una grande azienda che aveva unificato in una sola posizione dipendenti provenienti da aree aziendali eterogenee, con ciò confermando la sentenza di merito, che aveva reintegrato nelle vecchie mansioni, con conseguente diritto al risarcimento del danno, un ex perito retrocesso al grado di sportellista, dopo essere stato coordinatore di una squadra di manutentori.

Inutile per l’impresa sostenere che la dequalificazione del danneggiato sarebbe stata inevitabile, vista l’esternalizzazione del servizio cui il dipendente era preposto.

E' stato provato, infatti, che il demansionamento risale a un’epoca precedente alla scelta di dismettere le attività interne “incriminate”.

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

L'insostenibilità sociale crescente del sistema previdenziale attuale

Il 25 agosto 2022, un mese prima delle elezioni politiche, in un comizio a Capitello, frazione del...
empty alt

SSN, Corte dei conti: persistono forti disomogeneità territoriali e criticità gestionali

Il Sistema Sanitario Nazionale dopo la pandemia risulta ancora segnato da forti disomogeneità...
empty alt

“Divine Comedy”, film che racconta con ironia la dura vita in Iran dei registi non allineati

Divine Comedy, regia di Ali Asgari, con Bahram Ark (Bahra), Sadaf Asgari (Sadaf), Faezeh Rad...
empty alt

Intelligenza Artificiale, un ampio dossier sulla rivista "Prisma"

Il numero di gennaio 2026 della prestigiosa rivista Prisma dedica un ampio dossier...
empty alt

Sempre più dipendenti dal Made in China, 2025 da record per l’export del Dragone

A quanto pare, la guerra commerciale fa bene alla Cina, visto che ha chiuso il 2025 con un surplus...
empty alt

Database documenta oltre 4mila presunti abusi dei diritti umani o ambientali ascrivibili a multinazionali

Il 98% delle grandi imprese multinazionali europee monitorate ha commesso almeno un presunto abuso dei...
Back To Top