Giornale on-line fondato nel 2004

Lunedì, 23 Mar 2026

Settantotto anni fa, il 6 agosto, una bomba termonucleare veniva sganciata dagli USA su Hiroshima e uccideva 166mila persone. Tre giorni dopo, il 9 agosto, toccava a Nagasaki, con 88mila vittime.

I media hanno dato poco o nullo spazio al ricordo di quelle tragedie. Invece, credo che ricordare il livello raggiunto dalla capacità distruttiva dell'umanità sia un dovere quanto mai importante oggi, con una guerra in atto, a cui peraltro partecipiamo, mentre i governi europei non adottano iniziative per farla cessare.

Non entro nel merito della questione se la guerra nel '45 fosse oramai finita e se quelle stragi potessero essere evitate al Giappone, che per prima scatenò il conflitto contro gli USA.

Ritengo importante che si discuta sulle responsabilità degli scienziati e della scienza, e di quanto il nucleare "civile" sia produttore del plutonio, materia prima per l'atomica. Penso all'India e al Pakistan che sono divenute potenze nucleari grazie alle centrali civili… penso alla Corea del Nord che ha l'atomica… e all'Iran che è ad un passo dall'averla. Penso all'Iraq di Saddam Hussein e alla Libia di Gheddafi: paesi che hanno petrolio, metano e potenziale solare più di qualsiasi altri e che si accingevano a installare centrali nucleari.

Un'Europa che non è impegnata per la pace, per un corpo militare di polizia comune, per il disarmo nucleare effettivo, per il mondo, non è quella che abbiamo sognato.

Torno all'informazione: vediamo se il 9 agosto si parlerà dell'anniversario della strage di Nagasaki e se ci sarà un qualche approfondimento. Non turberà i vacanzieri.

damiani giovanni tondoGiovanni Damiani
Presidente G.U.F.I. - Gruppo Unitario Foreste Italiane
Già Direttore di Anpa e già Direttore tecnico di Arta Abruzzo
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

Ricerca UniPi: salari minimi e massimi per contrastare le disuguaglianze

Regolare i salari, introducendo un limite minimo e massimo, può ridurre le disuguaglianze senza...
empty alt

“Diario di scuola”, una storia vera di solitudine, abbandono, prevaricazione

Diario di scuola. Una storia vera, di Pierpaolo Palladino - Edizioni San Paolo –...
empty alt

L’inarrestabile crescita del debito dei paesi emergenti

Saranno pure paesi emergenti, ma sulla strada del debito non hanno nulla da imparare da quelli...
empty alt

Debito comune UE in crescita, ma in maniera silenziosa

Zitto zitto e lento lento, il debito comune dell’Ue fa capolino sui mercati, grazie soprattutto...
empty alt

Pi Greco Day, spettacolare celebrazione dell’Università di Pisa

Per il Pi Day, l’Università di Pisa ha scelto un omaggio originale e spettacolare: un gigantesco...
empty alt

Contraddizioni italiane, l’occupazione cresce ma il Pil è quasi fermo

I conti economici del 2025 restituiscono un quadro in chiaroscuro dell’economia italiana. Da un...
Back To Top