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Giovedì, 17 Set 2026

Rita Levi Montalcini, Alba Rossi Dell’Acqua, Laura Conti e Margherita Hack: quattro donne, quattro scienziate, quattro voci forti dell’antifascismo. Figure emblematiche che, oltre ai loro straordinari contributi alla scienza, hanno incarnato l’impegno civile, la resistenza e la lotta per un’Italia libera e democratica.

Rita Levi Montalcini (1909-2012), premio Nobel per la medicina, fu costretta a lasciare l’Italia nel 1938 a causa delle leggi razziali. Giovane ricercatrice in neurologia, emigrò in Belgio sotto falso nome, diventando Rita Lupani. Per tutta la vita ha considerato l’antifascismo un valore irrinunciabile, affermando: “Antifascismo significa mantenere vivi i principi etici contro razzismo e xenofobia”.

Alba Rossi Dell’Acqua (1917-2011), matematica e partigiana, vide nascere la propria coscienza antifascista a soli dodici anni, quando i fascisti fecero irruzione nella casa milanese del padre — anarchico e pacifista — bruciandone i libri nel cortile. Fu staffetta nella Resistenza milanese e combattente nella II Divisione Garibaldi dell’Ossola. Dopo la guerra si dedicò all’insegnamento, innovando la didattica e fondando la Scuola Rinascita. Fu una voce autorevole nel rinnovamento democratico della scuola italiana.

Laura Conti (1921-1993), medica, partigiana, ambientalista e scrittrice, è considerata la madre dell’ecologismo italiano. Nel 1944 aderì al Fronte della Gioventù di Eugenio Curiel e fu deportata nel campo di concentramento di Bolzano. Nel 1976, dopo il disastro di Seveso, guidò una battaglia scientifica e politica per denunciare l’insabbiamento delle responsabilità e tutelare la salute pubblica. Fu tra i fondatori di Legambiente.

Margherita Hack (1922-2013), astrofisica di fama internazionale, fu una tenace sostenitrice dell’antifascismo, della laicità dello Stato, dei diritti civili e del libero pensiero. Compagna nel senso più nobile del termine, ha sempre difeso la ricerca, l’università pubblica e l’istruzione come strumenti di emancipazione e progresso.

Queste scienziate ci ricordano che il sapere e l’impegno civile non sono mai separati, e che la memoria della Resistenza è anche una storia di donne che hanno scelto di non piegarsi.

Per approfondire: “Scienziate nel tempo. Più di 100 biografie”, Ledizioni, Milano 2023.

Sara Sesti
Matematica, ricercatrice in storia della scienza
Collabora con l'Università delle donne di Milano
facebook.com/scienziateneltempo/

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