Giornale on-line fondato nel 2004

Lunedì, 26 Ott 2026

A partire dal loro “debutto”, ci siamo occupati tante volte delle abilitazioni scientifiche nazionali nel travagliato mondo dei concorsi universitari..

Ci eravamo così illusi di poter accantonare l’argomento, almeno per un po’ di tempo, ma abbiamo decisamente sbagliato i conti. Questa volta la scena è occupata dal Settore concorsuale 05/E1, ma potremmo trovarci di fronte a un caso tutt’altro che isolato, ulteriore motivo perché il Miur intervenga presto e bene.

Ma andiamo con ordine.

Qualche giorno fa, per l’esattezza il 19 novembre, due autorevoli studiosi appunto del settore indicato, i professori Cesare Balduini (Presidente della Società Italiana di Biochimica) e Raffaele Porta (Coordinatore del collegio dei p.o. del SSD BIO/10) hanno indirizzato al Ministero un’accorata quanto sensata lettera con la quale chiedono nient’altro che una proroga, magari anche di breve tempo, per far sì che la commissione di Abilitazione scientifica nazionale del settore stesso possa concludere i lavori.

Poiché tale commissione non ce la farà a chiudere la selezione per la tornata di abilitazione 2013 entro il termine previsto del prossimo 29 novembre, essa andrà automaticamente incontro a sicura decadenza, con tutto quel che ne consegue, vale a dire che gli “abilitati” non potranno partecipare ai concorsi banditi dagli atenei entro il termine previsto dalla legge, la quale fissa al 30 giugno 2015 la data ultima per la chiamata dei vincitori.

Manco a dire che la commissione de qua possa in qualche modo essere considerata colpevole del ritardo accumulato, dovuto solo in parte all’alto numero dei candidati, ma cagionato soprattutto dalle dimissioni del membro “straniero”, sostituito solo pochi giorni fa, quindi a ridosso del termine di decadenza.

Esattamente gli autori della lettera si chiedono “quale ratio ha una norma che, impedendo la possibilità di concedere un’ulteriore proroga con il fine di non causare ritardi, di fatto invece determina essa stessa un forte ritardo nella conclusione della procedura?”

Ce lo chiediamo anche noi. Occorre dunque che il Miur dipani la matassa, tanto più che, come sopra ricordato, altre commissioni navigano nelle stesse acque e potrebbero anch’esse essere travolte dai marosi della decadenza.

Ad applicare puntigliosamente le norme si possono avere esiti indesiderati. Lo sapevano già i romani, quando, invitando alla cautela nel maneggiare la legge, avvertivano che “summum ius, summa iniuria”.

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

“Un tranquillo funerale di famiglia”, azzeccata commedia di costume con un eccellente cast

Un tranquillo funerale di famiglia, regia di Massimiliano Bruno, con Claudia Pandolfi, Pietro...
empty alt

Il conto del carovita lo pagano i più poveri e gli “sconti” alla pompa non funzionano

Poiché ci troviamo di nuovo nel bel mezzo di una crisi energetica – la seconda in pochi anni – che...
empty alt

Sanità, Corte dei conti: risorse e interventi per ridurre le liste di attesa

La Sezione centrale di controllo sulla gestione delle amministrazioni dello Stato della Corte dei...
empty alt

“Tortura e genocidio”, il contrastato Rapporto di Francesca Albanese

Tortura e genocidio. Rapporto della Relatrice Speciale sulla situazione dei diritti umani nei...
empty alt

La geometria che salva le foreste: come la disposizione degli alberi protegge la biodiversità

Quali specie rischiano maggiormente di sparire da un ecosistema? La risposta più logica...
Back To Top