Giornale on-line fondato nel 2004

Lunedì, 16 Mar 2026

altLe differenze dei diversi stili di vita tra persone che vivono in metropoli e quelle che vivono  in campagna, sono noti a tutti, a partire dalla tensione causata dal traffico dei grandi centri urbani, dall’inquinamento acustico prodotto dalle fabbriche, per finire a tutte le patologie ad esse collegate.

Le polveri sottili e i rumori sono grandi nemici dell’uomo. Il disagio inizia a creare dei traumi nella nostra anima e nella nostra mente, con il rischio di perdere l’armonia con noi stessi e di non percepire i segnali di emergenza psico-fisica. Sarebbe invece opportuno individuare delle strategie personali che andrebbero ricercate nella natura incontaminata, che da sempre è garante della sopravvivenza dei processi mentali e salvaguardare il proprio mondo interiore.

Tra la vittima della città e la natura bisognerà ricucire un linguaggio comune, una specie di gergo intimo che li collegherà attraverso un suono speciale, quello dell’empatia. Trovare la chiave giusta per dialogare con le note prodotte da Madre natura è quello di cui un po’ tutti abbiamo bisogno, ovvero un metodo che ci permetta di affrontare e recuperare uno status di sentimenti tutelati dalla nostra Mater Magistra.

Le parole e i gesti, le forme, i colori, le pietre e i suoni armonici sono il segreto contro lo stress.

Nell’antichità l’uomo andava alla ricerca di ambienti in grado di rafforzare la musica o i canti praticati dalle comunità e erigeva templi con geometrie studiate per creare gli effetti sonori desiderati. Negli spazi ipogei gli affreschi venivano collocati nelle zone caratterizzate dai massimi tempi di riverberazione. Le piramidi dell’antico Egitto rappresentano la massima testimonianza di una architettura creata per rafforzare i suoni e la musicalità delle pietre.

Oggi l’uomo ha perso coscienza, nella maggior parte dei casi, del rapporto sonoro che si instaura con il nostro habitat e delle possibilità di migliorare la qualità della vita che risiedono nella immersione in un ambiente sonoro adeguato alle nostre esigenze. Gli spazi confinati, i luoghi di vita e di lavoro, sono ottimizzati con criteri di efficienza o di economicità e mai in base alla risposta sonora auspicata. L’ambiente esterno è saturo di suoni rispetto ai quali, la normativa destinata al controllo dell’inquinamento acustico, ha solo da pochi anni avviato una azione a lungo termine di risanamento.

"I suoni che corrispondono alle note musicali sono in grado di modificare lo stato emozionale e fisico dell'essere umano, al fine di condurci, con semplicità e naturalezza, a sintonizzarci con la nostra più intima essenza", spiega, tra l’altro, al Foglietto Bruno Oddenino, ideatore del sistema Bioarmon® (www.bioarmon.com).

ASCOLTA L’INTERVISTA

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

Debito comune UE in crescita, ma in maniera silenziosa

Zitto zitto e lento lento, il debito comune dell’Ue fa capolino sui mercati, grazie soprattutto...
empty alt

Pi Greco Day, spettacolare celebrazione dell’Università di Pisa

Per il Pi Day, l’Università di Pisa ha scelto un omaggio originale e spettacolare: un gigantesco...
empty alt

Contraddizioni italiane, l’occupazione cresce ma il Pil è quasi fermo

I conti economici del 2025 restituiscono un quadro in chiaroscuro dell’economia italiana. Da un...
empty alt

8 marzo 415 d.C. Il femminicidio di Ipazia

Matematica, astronoma e filosofa, Ipazia fu uccisa ad Alessandria d’Egitto nel marzo del 415 d.C....
empty alt

“Gli occhi degli altri”, film di notevole intensità emotiva e passionale

Gli occhi degli altri, regia di Andrea De Sica, con Filippo Timi (Lelio), Jasmine Trinca (Elena),...
empty alt

La guerra all’Iran non sarà una passeggiata

Ora Trump si sta accorgendo che aver attaccato l'Iran non sarà una passeggiata. Ha lanciato un...
Back To Top