Giornale on-line fondato nel 2004

Giovedì, 19 Mar 2026

Addio a Roma, di Sandra Petrignani, Neri Pozza ed., Vicenza, 2012, pp.348, euro 16,50.

 

Recensione di Roberto Tomei

 

Il libro rievoca il mondo culturale che animava la capitale tra gli anni cinquanta e la prima metà degli anni settanta del secolo scorso, cioè fino alla tragica morte di Pasolini (2 novembre 1975).

 

Un arco temporale abbastanza lungo, dunque, che comprende la ricostruzione postbellica, il boom economico e parte degli anni di piombo, che raggiunsero l'acme col rapimento e l'uccisione di Aldo Moro (1978).

 

Nel dopoguerra, ricorda l'autrice, la città non era abitata solo dagli intellettuali romani (Moravia, Morante, Mafai, ecc.), poiché vennero a stabilirvisi, solo per citarne alcuni, tanti altri intellettuali : scrittori, come Gadda, Parise e La Capria; pittori, come Accardi, Consagra e Turcato; registi, come Antonioni, Fellini e Visconti.

 

Al di là dei diversi caratteri che possedevano e delle molteplici opinioni che manifestavano, questi personaggi riuscirono a dar vita a una comunità solidale, tutt'altro che chiusa in se stessa, anzi simpaticamente aperta a tutti coloro che si sentivano pervasi dalle stesse passioni e dagli stessi sentimenti.

 

Luoghi d'incontro per eccellenza erano le trattorie, dove ci si trovava per la cena, senza nemmeno bisogno di darsi appuntamento. Era qui  che i più giovani avevano la possibilità di conoscere idee ed esperienze dei loro "idoli", ancora inconsapevoli di essere tali.

In un clima di sostanziale e generale autenticità, ciascuno aveva coscienza della propria arte ma nessuno mitizzava il proprio ruolo. Quando, poi, alla ricerca della gloria gli intellettuali hanno preferito quella del successo, quel mondo è finito e la "terrazza"(vedi l'omonimo film di Scola) ha preso il posto della trattoria. Ma se qui c'era posto per ascoltare e imparare, sulle terrazze invece gli intellettuali finirono per incontrarsi soltanto tra loro e iniziò così il lento ma inesorabile declino della cultura a Roma.

 

Oggi poi non ci sono nemmeno le terrazze, i rapporti umani tendono a "svilupparsi" attraverso la rete e gli intellettuali sono anch'essi ormai per lo più degli "internettuali".

 

Si capisce così come mai l'autrice abbia scelto di riportare nella quarta di copertina la seguente folgorante battuta di Flaiano: "coraggio, il meglio è passato". (Roberto Tomei).

 

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

“Diario di scuola”, una storia vera di solitudine, abbandono, prevaricazione

Diario di scuola. Una storia vera, di Pierpaolo Palladino - Edizioni San Paolo –...
empty alt

L’inarrestabile crescita del debito dei paesi emergenti

Saranno pure paesi emergenti, ma sulla strada del debito non hanno nulla da imparare da quelli...
empty alt

Debito comune UE in crescita, ma in maniera silenziosa

Zitto zitto e lento lento, il debito comune dell’Ue fa capolino sui mercati, grazie soprattutto...
empty alt

Pi Greco Day, spettacolare celebrazione dell’Università di Pisa

Per il Pi Day, l’Università di Pisa ha scelto un omaggio originale e spettacolare: un gigantesco...
empty alt

Contraddizioni italiane, l’occupazione cresce ma il Pil è quasi fermo

I conti economici del 2025 restituiscono un quadro in chiaroscuro dell’economia italiana. Da un...
empty alt

8 marzo 415 d.C. Il femminicidio di Ipazia

Matematica, astronoma e filosofa, Ipazia fu uccisa ad Alessandria d’Egitto nel marzo del 415 d.C....
Back To Top