Giornale on-line fondato nel 2004

Sabato, 21 Mar 2026

di Biancamaria Gentili

Non si sono ancora spente le polemiche e le proteste in merito allo svolgimento di due selezioni concorsuali espletate dall’Istat e riprese dal Foglietto con articoli del 12 gennaio e del 31 gennaio, che un nuova vicenda concorsuale sconcerta i lavoratori dell’ente statistico.

Si tratta di un concorso interno ex articolo 15, per titoli e colloquio, per 5 posti di Dirigente Tecnologo, che ha visto la partecipazione di 50 primi tecnologi.

Dall’esame della documentazione prodotta dalla commissione esaminatrice è scaturito un nuovo dossier redatto da Usi/RdB, che mette a nudo carenze e manchevolezze, che sembrano frustrare e mortificare le legittime aspettative di correttezza e trasparenza da parte dei candidati.

Leggesi, tra l’altro, nel dossier, che a superare il contestassimo quanto illogico sbarramento di 49 punti nella valutazione dei titoli per poter accedere all’unica prova prevista dal bando, vale a dire il colloquio, sono stati in 12 (il 24% dei candidati), con un punteggio che va da un massimo di 58,7 ad un minimo di 49,4/settantesimi.

Dalla lettura dei verbali e dei relativi allegati (curriculum, elenco titoli et similia), non si riesce a comprendere quali titoli in possesso del candidato siano stati valutati in ciascuna categoria e quale punteggio sia stato assegnato a ciascuno di essi.

L'unico dato numerico disponibile è il punteggio complessivo di ciascuna categoria, dal quale non è possibile né ricostruire l'iter logico-argomentativo seguito dalla commissione, né verificare la congruità tra i criteri dichiarati e i punteggi assegnati anche comparativamente rispetto agli altri candidati. Non è dato comprendere se la valutazione dell'attività professionale sia avvenuta per profilo o per livello.

Ulteriori discrasie vengono segnalate in merito ai criteri di valutazione delle pubblicazioni, del profilo culturale e professionale, dell’anzianità di servizio dei candidati nonché di commissioni, comitati e gruppi di lavoro.

Ma vi è anche un rilievo grottesco e riguarda la durata delle riunioni della commissione. In una occasione, i commissari per valutare 3 candidati hanno iniziato i lavori alle 14 e 15 e li hanno conclusi alle 13.Del giorno dopo o del giorno prima? Chissà.

In un’altra, sempre per valutare 3 candidati, la seduta si è aperta e chiusa alle ore 14 e 15. Nemmeno il tempo per commentare le condizioni meteo.

L’amara verità è che, ancora una volta, i concorsi all’Istat sono da guinness dei primati. Negativi.

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

Ricerca UniPi: salari minimi e massimi per contrastare le disuguaglianze

Regolare i salari, introducendo un limite minimo e massimo, può ridurre le disuguaglianze senza...
empty alt

“Diario di scuola”, una storia vera di solitudine, abbandono, prevaricazione

Diario di scuola. Una storia vera, di Pierpaolo Palladino - Edizioni San Paolo –...
empty alt

L’inarrestabile crescita del debito dei paesi emergenti

Saranno pure paesi emergenti, ma sulla strada del debito non hanno nulla da imparare da quelli...
empty alt

Debito comune UE in crescita, ma in maniera silenziosa

Zitto zitto e lento lento, il debito comune dell’Ue fa capolino sui mercati, grazie soprattutto...
empty alt

Pi Greco Day, spettacolare celebrazione dell’Università di Pisa

Per il Pi Day, l’Università di Pisa ha scelto un omaggio originale e spettacolare: un gigantesco...
empty alt

Contraddizioni italiane, l’occupazione cresce ma il Pil è quasi fermo

I conti economici del 2025 restituiscono un quadro in chiaroscuro dell’economia italiana. Da un...
Back To Top