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Sabato, 31 Gen 2026

di Paolo Vita

La scorsa settimana abbiamo segnalato le reprimende degli ispettori della Ragioneria dello Stato in merito ad alcune partecipazioni societarie del Cnr, in particolare a quella relativa al Sincrotrone di Trieste.

Ma le brutte notizie dal Sincrotrone non finiscono qui visto che gli ispettori hanno scritto che "la società consortile, per poter assicurare lo svolgimento delle proprie attività di ricerca necessita di finanziamenti da parte della Banca Europea degli Investimenti per un importo pari a 20 mln di euro".

Ma stando così le cose, gli uomini della Ragioneria hanno richiamato "le disposizioni limitative introdotte dalla Finanziaria 2008, che ha inteso restringere la possibilità del ricorso allo strumento finanziario della partecipazione azionaria, per evitare forme possibili di indebitamento sommerso connaturato con il rischio di impresa proprio delle partecipazioni".

Come dire, il Sincrotrone costa troppo, produce poco e a pagare è solo il Cnr, quindi dal punto di vista finanziario conviene chiuderlo. Un altro brutto pasticcio è la società Rete Ventures, controllata al 90% dal Cnr, che ha come compito la valorizzazione della proprietà intellettuale in tutte le sue forme.

Inoltre la società tra il 2006 e il 2009 ha prodotto oltre 400mila euro di perdite e ha richiesto anche "un finanziamento da parte del Cnr per ulteriori 400mila euro  - scrivono gli ispettori della Ragioneria - che in buona parte è stato utilizzato a copertura delle precedenti perdite" benché sia stato iscritto in bilancio sotto la voce "Altre riserve".

Solo nel 2009 Rete Ventures ha speso per consulenze legali 90mila euro e 144mila per collaborazioni varie. In questo caso gli ispettori sono arrivati a dire che la partecipazione del Cnr nella società non ha nulla a che fare con il "perseguimento dei fini istituzionali" dell’ente.

Per quanto riguarda la Società di Gestione del Risparmio (Sgr) Quantica con un capitale sociale di 1 mln di euro, debiti per 600mila euro e spese amministrative per altri 500mila, di cui il primo azionista è il Cnr con il 36% delle azioni, il giudizio degli uomini della Ragioneria è durissimo. "Si ritiene non corretto l'operato del Cnr, che viola il disposto normativo introdotto dalla legge Finanziaria 2008, non solo per la mancanza del perseguimento di un fine istituzionale nell'entrata diretta nella compagine societaria di Quantica, quanto anche per la forte esposizione finanziaria sostenuta, noncurante del relativo rischio d'impresa in essere".

Da segnalare, infine, che le partecipazioni del Cnr in Quantica e Rete Ventures, prima di essere “censurate” dagli Ispettori erano state più volte “osservate” dal Foglietto.

(2 - continua)

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