Giornale on-line fondato nel 2004

Sabato, 31 Gen 2026

di Alex Malaspina

Nuova tegola sul capo di Claudio Regis, ex senatore della Lega Nord ed ex potente vice commissario dell’Enea.

Il Tribunale penale di Roma nei giorni scorsi lo ha condannato a anni 1 e mesi 9, pena sospesa, per i reati di sostituzione di persona e truffa (articoli 479 e 640 del codice penale).

Regis, a seguito di separato giudizio, dovrà risarcire anche i danni all’Enea, costituitasi parte civile, a favore della quale dovrà comunque versare una provvisionale di 50 mila euro.

La condanna penale si aggiunge alla sanzione inflitta dalla Corte dei conti, che il 9 dicembre 2010 lo ha obbligato a restituire all'erario la somma di 74.310 euro, pari agli emolumenti percepiti durante il suo incarico presso l'Enea "cui il medesimo - hanno scritto i giudici contabili - ha indebitamente avuto accesso in conseguenza di una condotta fraudolenta, connotabile come dolosa".

La vicenda era approdata agli onori delle cronache nell’estate del 2005, quando Usi/RdB riuscì a dimostrare che il Regis non aveva mai conseguito la laurea in ingegneria, titolo di cui si fregiava e che gli aveva permesso, con tanto di decreto firmato da Silvio Berlusconi il 15 luglio 2005, di accedere al vertice dell’Enea, fino ad allora guidato dal Nobel Carlo Rubbia.

E, come  evidenziato in un articolo del Foglietto del  16 gennaio scorso, fu proprio un giudizio tutt’altro che lusinghiero nei confronti di Rubbia (“è un sonoro incompetente”), espresso dal Regis subito dopo la sua nomina, a insospettire Rocco Tritto, segretario nazionale di Usi/RdB, che chiese per iscritto agli oltre 100 Ordini degli Ingegneri, sparsi sul territorio nazionale, dove e quando lo stesso Regis avesse conseguito il titolo accademico. Le risposte furono univoche: "Claudio Regis, nato a Biella il 17 aprile 1944 non ha mai conseguito la laurea in ingegneria".

L'incredibile storia, finita, oltre che sul Foglietto (n. 30/2005), anche sul Corriere della Sera, non impedì, però, a Berlusconi di confermare il Regis  presso l’Enea con un decreto del 10 novembre 2005.

La pronuncia del Tribunale penale di Roma, che entro novanta giorni dovrà depositare la sentenza con le motivazioni della condanna, fa calare temporaneamente (in attesa del probabile appello ed eventuale ricorso in Cassazione) il sipario su una vicenda a dir poco paradossale, che certamente non fa onore alla ricerca pubblica italiana.

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

“Giulio Regeni – Tutto il male del mondo”, un contributo per la ricerca della verità

Giulio Regeni – Tutto il male del mondo, regia di Simone Manetti, con Claudio Regeni, Paola...
empty alt

Per una gestione sostenibile delle acque in Abruzzo

Due giorni fa, a Chieti, nel bel Palazzetto dei Veneziani in centro storico, ho partecipato...
empty alt

Psilocibina a basse dosi: benefici metabolici senza effetti psichedelici

Un nuovo studio preclinico guidato dalle Università di Padova e Milano, pubblicato sulla rivista «Pharmacological...
empty alt

Anselm Kiefer, trentotto imponenti teleri dedicati alle alchimiste dimenticate

Dal 7 febbraio al 27 settembre 2026, Palazzo Reale di Milano accoglie la grande mostra di Anselm...
empty alt

La genetica a paravento del razzismo va cancellata dal mondo

Nello sterminio che Israele sta compiendo ai danni dei Palestinesi, per armi, per fame e per...
empty alt

Marie Stevens, la genetista che scoprì i cromosomi sessuali

A Nettie Marie Stevens dobbiamo una delle scoperte fondamentali della genetica moderna:...
Back To Top