Giornale on-line fondato nel 2004

Domenica, 22 Mar 2026

di Alex Malaspina

La storia si è ripetuta. E a stretto giro di posta. Dopo il successo ottenuto da due dipendenti dell’Istituto sperimentale per I’Agrumicoltura del Cra di Acireale (Catania), Ignazio Balsamo e Angelo Pirillo, di cui Il Foglietto ha dato notizia lo scorso 22 novembre,  è ora la volta di altri due dipendenti in forza all’Istituto per l’Olivicoltura di Rende (Cosenza).

Si tratta del funzionario di amministrazione, Franca Scarpelli, e dell’operatore tecnico Domenico Longo.

Anch’essi, come era accaduto per Balsamo e Pirillo, quali dipendenti del ministero delle Politiche agricole  e forestali, erano stati distaccati per anni presso l’Istituto sperimentale per l’olivicoltura di Rende, in provincia di Cosenza, ente posto alle dirette dipendenze del dicastero di via XX Settembre, fino a quando è confluito nel Cra, nei cui ruoli sono approdati con il profilo di funzionario di amministrazione, la Scarpelli, e di operatore tecnico, il Longo.

Per tutta la durata della loro permanenza presso l’Istituto per l’Olivicoltura nella qualità di “comandati”, ai due dipendenti è stato corrisposto il salario accessorio spettante al personale in forza al ministero di provenienza e non quello (considerevolmente maggiore) erogato al personale degli enti di ricerca, tra i quali rientrava l’Istituto presso il quale prestavano la loro attività quotidiana.

L’incongruenza, già sollevata nel 2003 dall’Usi, e non da altri sindacati, quando i propri legali assistettero, con successo, presso il Tribunale di Trento  un altro dipendente del Cra, è stata riproposta a favore di altri dipendenti, che diligentemente si erano rivolti al sindacato.

Dopo il Tribunale di Catania, che aveva riconosciuto il diritto dei dipendenti Balsamo e Pirillo, ai quali il ministero ha già liquidato oltre 19 mila euro pro-capite, anche quello di Cosenza ha accolto in pieno la tesi dei ricorrenti, ai quali lo stesso ministero dovrà ora versare le differenze tra le indennità accessorie previste dal ccnl della ricerca e quanto percepito per lo stesso titolo e per lo stesso periodo in forza del ccnl del comparto ministeri.

Se anche per Scarpelli e Longo il contenzioso si è concluso positivamente, non altrettanto può dirsi per numerosi altri dipendenti a suo tempo “comandati” dal ministero presso gli Istituti sperimentali di ricerca, poi confluiti nel Cra, che non hanno avviato alcuna azione per ottenere il riconoscimento del loro diritto e che ora non possono più farlo  per intervenuta prescrizione.

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

Ricerca UniPi: salari minimi e massimi per contrastare le disuguaglianze

Regolare i salari, introducendo un limite minimo e massimo, può ridurre le disuguaglianze senza...
empty alt

“Diario di scuola”, una storia vera di solitudine, abbandono, prevaricazione

Diario di scuola. Una storia vera, di Pierpaolo Palladino - Edizioni San Paolo –...
empty alt

L’inarrestabile crescita del debito dei paesi emergenti

Saranno pure paesi emergenti, ma sulla strada del debito non hanno nulla da imparare da quelli...
empty alt

Debito comune UE in crescita, ma in maniera silenziosa

Zitto zitto e lento lento, il debito comune dell’Ue fa capolino sui mercati, grazie soprattutto...
empty alt

Pi Greco Day, spettacolare celebrazione dell’Università di Pisa

Per il Pi Day, l’Università di Pisa ha scelto un omaggio originale e spettacolare: un gigantesco...
empty alt

Contraddizioni italiane, l’occupazione cresce ma il Pil è quasi fermo

I conti economici del 2025 restituiscono un quadro in chiaroscuro dell’economia italiana. Da un...
Back To Top