Giornale on-line fondato nel 2004

Sabato, 31 Gen 2026

di Biancamaria Gentili

Entro la fine di febbraio, il Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr), l’Area di ricerca scientifica e tecnologica di Trieste (Science Park) e l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) dovrebbero avere un nuovo presidente.

Francesco Profumo, ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca, cui spetta la nomina dei vertici dei predetti enti, dopo più di settanta giorni di tentennamenti, ha finalmente rassegnato, per manifesta incompatibilità, le dimissioni da presidente del Cnr e ha avviato le procedure per l’individuazione del suo successore a piazzale Aldo Moro.

Profumo nei giorni scorsi avrebbe riconvocato il Search committee, che a marzo scorso era stato insediato dall’allora ministro Gelmini col compito di designare la rosa di candidati alla presidenza e ai cda dei dodici enti di ricerca vigilati dal Miur. A presiederlo sarà sempre Francesco Salamini, ordinario e presidente del Comitato scientifico del Parco Tecnologico Padano, il cui compito sarà quello di ridefinire la “cinquina” dalla quale il ministro individuerà gli organi di vertice dei tre enti, per due dei quali (Cnr e Science Park) è sopravvenuta incompatibilità con la carica di ministro (Profumo e Clini), mentre per il terzo (Ingv), il 19 dicembre  il presidente  Giardini ha rassegnato le dimissioni.

Di fronte al dilemma se pubblicare un nuovo avviso pubblico oppure integrare la “cinquina” con un nome nuovo, sembra sia prevalsa tale ultima ipotesi, anche allo scopo di accelerare i tempi.

Sicché al Search committee spetterà aggiungere un nome ai quattro già individuati la scorsa estate, che per il Cnr erano, oltre a Profumo, Luciano Maiani, Luigi Nicolais, Andrea Lenzi e Tullio Pozzan; per l’Ingv: oltre a Domenico Giardini, Benedetto De Vivo, Carlo Doglioni, Stefano Gresta e Roberto Sabadini  e per lo Science Park, oltre a Clini, Adriano de Maio, Paolo Gasparini, Maria Cristina Pedicchio e Giorgio Zauli.

In quest’ultimo caso, il Search committee di nomi dovrà aggiungerne due, visto che Maria Cristina Pedicchio è diventata presidente dell’Ogs.

Per quanto riguarda, invece, la situazione dell’Ingv, non è da escludere un clamoroso ritiro delle dimissioni da parte di  Giardini.

Ma a tenere banco nelle prossime settimane, quasi certamente sarà ancora una volta il Cnr che, per importanza e budget annuo (quasi un miliardo di euro), è assimilabile a un ministero con portafoglio, che non può passare inosservato al mondo politico, che non mancherà di fare pressing sul governo dei professori.

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

“Giulio Regeni – Tutto il male del mondo”, un contributo per la ricerca della verità

Giulio Regeni – Tutto il male del mondo, regia di Simone Manetti, con Claudio Regeni, Paola...
empty alt

Per una gestione sostenibile delle acque in Abruzzo

Due giorni fa, a Chieti, nel bel Palazzetto dei Veneziani in centro storico, ho partecipato...
empty alt

Psilocibina a basse dosi: benefici metabolici senza effetti psichedelici

Un nuovo studio preclinico guidato dalle Università di Padova e Milano, pubblicato sulla rivista «Pharmacological...
empty alt

Anselm Kiefer, trentotto imponenti teleri dedicati alle alchimiste dimenticate

Dal 7 febbraio al 27 settembre 2026, Palazzo Reale di Milano accoglie la grande mostra di Anselm...
empty alt

La genetica a paravento del razzismo va cancellata dal mondo

Nello sterminio che Israele sta compiendo ai danni dei Palestinesi, per armi, per fame e per...
empty alt

Marie Stevens, la genetista che scoprì i cromosomi sessuali

A Nettie Marie Stevens dobbiamo una delle scoperte fondamentali della genetica moderna:...
Back To Top