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Sabato, 31 Gen 2026

di Biancamaria Gentili

Ministro che esce, deputato che entra. E’ quanto sta per accadere al Cnr dove, dopo la faticosa e sofferta uscita di scena di Profumo, che per quasi tre mesi aveva cercato di mantenere in caldo la presidenza del Cnr per quando non sarebbe stato più ministro, sta per scoccare l’ora di Luigi Nicolais, già ministro della Funzione Pubblica nell’ultimo governo Prodi  e, dal 2008, deputato del Pd, con la carica di vice presidente della Commissione cultura.

Luigi Nicolais, Gino per gli amici, settant’anni il 9 febbraio scorso, originario di Sant’Anastasìa (Napoli) è  Ordinario di tecnologia dei polimeri e di scienza e tecnologia dei materiali all’Università Federico II di Napoli ed è stato direttore dell’Istituto per i materiali compositi e biomedici del Cnr.

Il Comitato presieduto da Francesco Salamini ad horas consegnerà a Francesco Profumo, titolare del Miur col compito di vigilare sul Cnr e nominare gli organi di vertice, la “rosa” dalla quale sceglierà il suo successore alla guida dell’ente di piazzale Aldo Moro.

Oltre al nome di Nicolais, sulla carta Profumo avrà anche quelli di Tullio Pozzan, di Andrea Lenzi e di Luciano Maiani che, ad agosto scorso, in occasione della nomina di Profumo da parte di Maria Stella Gelmini, era stato superato dopo un lungo testa a testa proprio sul filo di lana dal Rettore del Politecnico di Torino.

Se ora prevarrà, come sembra molto probabile, la candidatura dell’on. Nicolais, per Maiani si tratterebbe di una nuova sconfitta, davvero difficile da mandare giù, soprattutto perché era stato il numero uno del Cnr dal 2008 al 2011, senza finire il primo mandato, a causa dell’entrata in vigore del decreto legislativo di riordino degli enti di ricerca vigilati dal Miur, tra i quali anche il Cnr.

Con l’arrivo a piazzale Aldo Moro del nuovo presidente, la Regione Campania avrebbe una rappresentanza del 40%, dal momento che oltre a Nicolais, continuerebbe a sedere nel cda anche Francesco Ferrara, già Rettore dell’Università Partenope, che anche dopo la nomina nel cda del Cnr continua a ricoprire la carica di vice presidente della Provincia di Napoli, in quota Udc, con maxi delega agli Affari generali, Rimborso ai Comuni, Politiche scolastiche e formative - diritto allo studio; alla Sicurezza e Legalità.

Chi si augurava che la politica - almeno questa volta - potesse restare estranea alla gestione del più grosso ente di ricerca del Paese, tra qualche giorno sarà servito.

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