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Sabato, 31 Gen 2026

di Flavia Scotti

Dopo una lunga sosta, torna la trattativa al tavolo del Cra, che ha inserito all’odg degli odierni  incontri con i sindacati anche alcuni argomenti scottanti.

Al primo posto figura il trattamento accessorio 2011, per i livelli IV-VIII.

Subito dopo, ritorna di attualità la vicenda del recupero del trattamento accessorio erogato, circa vent’anni fa, ad un folto gruppo di dipendenti per i quali la giustizia amministrativa riconobbe, con sentenze del Tar del Lazio n. 994/95 e 1019/95, entrambe confermate nel 1996 dal Consiglio di Stato, l’illegittimità del loro inquadramento per equiparazione (ex dpr 171/91) nel IV livello anziché nel III.

A seguito delle pronunce giurisdizionali, i predetti dipendenti, tutti reinquadrati, giuridicamente e economicamente, nel profilo di tecnologo di III livello, avrebbero dovuto restituire il salario accessorio percepito durante il periodo di illegittimo inquadramento nel livello IV.

Dopo numerosi ricorsi al Giudice del Lavoro, la legittimità della restituzione del salario accessorio da parte dei tecnologi è stata da ultimo confermata dalla Corte di cassazione, con sentenza n. 17236 del 22 luglio 2010.

A seguire, poi, la spinosa questione dei cosiddetti “contributi opera di previdenza”, riguardante il personale delle amministrazioni pubbliche cui spetta il trattamento di fine servizio (Tfs).

Tali contributi, in parte a carico dell’ente e in parte del dipendente, sono stati versati dal Cra all’Inpdap (ora Inps) nel periodo 1° ottobre 2004-31 dicembre 2007, nonostante non fossero più dovuti, e perciò andavano restituiti, quota parte, anche ai 1100 dipendenti interessati.

Nonostante precise assicurazioni scritte dell’Inpdap, risalenti al mese di luglio 2009, in base alle quali il debito nei confronti del Cra sarebbe stato saldato, a seguito di apposito Accordo, in tre rate e con l’ultima delle quali sarebbero stati rimborsati anche i “contributi opera di previdenza” versati in esubero, nulla a tutt’oggi è stato restituito ai lavoratori interessati.

Solo il 10 agosto scorso, a detta del Cra, il ministero dell’Economia avrebbe fornito all’Inps (gestione ex Inpdap) la documentazione attestante l’avvenuto pagamento all’ex Inpdap dei contributi di cui si chiede la restituzione.

Una vicenda a dir poco kafkiana se non fosse che a essere danneggiati sono più di mille lavoratori ai quali va restituito, al più presto, il maltolto.

In extremis, l'ente ha aggiunto tre ulteriori punti all'odg: criteri di scorrimento della graduatorie, passaggi di fascia per ricercatori e tecnologi e lavoro interinale.

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