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Domenica, 24 Mag 2026

di Biancamaria Gentili

Con un comunicato del 29 marzo scorso, l’Istat ha ribadito con caparbietà la propria intenzione di trasferire più di 100 dipendenti dalla sede centrale di via Balbo a quella periferica di via Anagnina (ai margini del Grande raccordo anulare) e ciò a seguito delle gravi irregolarità in tema di sicurezza accertate dai Vigili del Fuoco di Roma nel corso di una ispezione, a seguito di un articolo del Foglietto del 30 ottobre 2012.

L’amministrazione diretta da Maria Carone e presieduta da Enrico Giovannini ha così totalmente disatteso le sensate proposte avanzate dall’Usi-Ricerca nel corso dell’incontro dell’11 marzo scorso.

In particolare, l’Usi, dopo aver sollecitato le dimissioni dai rispettivi incarichi dei responsabili del mancato adeguamento degli ambienti alle norme di sicurezza, ha diffidato l’amministrazione dal proseguire con l’operazione di trasferimento, proponendo al contempo una distribuzione del personale interessato (oggi allocato ai piani 3° e 4°) sia all’interno della sede centrale (piano terra e piani 1° e 2°) che delle sedi limitrofe e, se necessario, anche nella sede di viale Liegi.

Qualora, poi, gli spazi ricavati non fossero stati sufficienti, si sarebbe potuto, ad avviso del sindacato, fare ricorso temporaneamente e in via straordinaria allo strumento del telelavoro.

L’amministrazione, invece, ha preferito attivare un tavolo tecnico con i sindacati per meglio gestire l’operazione di trasloco di massa nella sede di via Tuscolana, dove da più di quattro mesi e, comunque, da prima dell’intervento dei Vigili del Fuoco in via Balbo, l’amministrazione ha preso in locazione spazi per 1720 metri quadrati, che allo stato risultano non utilizzati, nonostante il relativo canone di locazione (oltre 273 mila euro annui) decorra dal 1° dicembre 2012.

A tale improvvisato tavolo si è rifiutata di partecipare Usi-Ricerca, contraria all’operazione di trasloco, non solo perché inutile e dispendiosa, ma anche perché presa a pretesto per effettuare d’ufficio trasferimenti anche di personale allocato addirittura in sedi diverse da quella di via Balbo e/o, comunque, non destinatarie dei provvedimenti dei Vigili del Fuoco.

Ma a essere state disattese non sono state soltanto le proposte risolutive del problema ma anche la richiesta avanzata da Usi-Ricerca ai rappresentanti dell’amministrazione di idonea documentazione che attestasse l’esistenza della certificazione prevenzione incendi (Cpi) e della segnalazione certificata di inizio attività (Scia) per la sede di via Tuscolana, dove il numero complessivo degli occupanti, con gli imminenti trasferimenti, andrebbe a superare di gran lunga quello delle 300 unità.

E’ per questo che Usi-Ricerca, mentre altri, dopo aver preannunciato improbabili esposti, sembrano cogestire con l’amministrazione l’inaccettabile piano di trasferimento, è stata costretta, ancora una volta, a rivolgersi alle competenti autorità preposte al controllo del rispetto delle norme di sicurezza sui posti di lavoro.

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