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Lunedì, 23 Mar 2026

di Rocco Tritto

E tre. Tante, fino a oggi, sono le sentenze della Corte d’Appello di Roma, grazie alle quali più di cento lavoratori dell’Istat, dopo una lunga battaglia giudiziaria iniziata nel 2005 con il sostegno di Usi-Ricerca, sono riusciti a ottenere il ripristino nella loro busta paga dell’indennità, pensionabile e liquidabile, già prevista dall’articolo 37 del Dpr 171/91, che fino ad ottobre 2006 spettava al personale tecnico e amministrativo degli enti di ricerca, calcolata su più scaglioni, in base all’anzianità di servizio maturata.

All’inizio degli anni novanta, era accaduto, invece, che l’ente di via Balbo, in occasione della progressione di livello dei propri dipendenti, abbattesse sia l’anzianità fino a quel momento maturata che l’indennità eventualmente già conseguita, facendole ripartire da zero.

Solo a distanza di anni, e segnatamente nel 2004, l’Aran chiariva che, in caso di inquadramento in un profilo e/o livello diverso, l’indennità ex articolo 37 e, conseguentemente, l’anzianità di servizio già maturata dovessero essere conservate dal dipendente..

Di fronte al rifiuto dell’Istat di addivenire ad una soluzione bonaria in sede di conciliazione con i lavoratori che nel corso degli anni avevano subito la cancellazione del beneficio, la parola è passata al Tribunale di Roma, che ha dato ragione ai dipendenti, nonostante qualche decisione contrastante che, però, la Corte d’Appello di Roma ha subito corretto, come nel caso della recente sentenza, per effetto della quale nella busta paga di giugno di un altro gruppo di dipendenti è riapparsa la voce “indennità ex articolo 37”, mentre l’Istat ha già fatto ricorso per Cassazione, avviando, però, al contempo i conteggi per la liquidazione ai medesimi lavoratori delle somme maturate, comprensive di interessi, dall’anno 2000 a oggi.

Soddisfazione è stata espressa dall’avv. Enrica Isidori, che ha assistito i lavoratori nei due gradi di giudizio e che ha già presentato un controricorso innanzi alla Suprema Corte, e dall’Usi-Ricerca che, ancora una volta, si è dimostrato sindacato, strenuo difensore dei diritti dei lavoratori.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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