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- di Redazione
di Flavia Scotti
In caso di effettivo svolgimento di mansioni superiori - ha affermato la Cassazione (Sezione Lavoro n. 20976 del 12 ottobre 2011, Pres. Foglia, Rel. Berrino) - il dipendente ha diritto in ogni caso, anche quando non possa essergli riconosciuto il diritto all'inquadramento nella qualifica superiore, alla corresponsione delle differenze retributive corrispondenti alle mansioni effettivamente svolte.

