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- di Biancamaria Gentili
Con il visto da parte della Corte dei conti, è giunto al termine il lungo iter che ha caratterizzato due provvedimenti vitali per gli enti pubblici di ricerca vigilati dal Miur.
“La domanda mondiale è cresciuta a un ritmo solo moderato e l’inflazione è rimasta persistentemente bassa nelle economie avanzate e in alcune economie emergenti nonostante un lungo periodo di politiche monetarie eccezionalmente accomodanti”. Così scrive la Bis in uno dei capitoli della sua ultima relazione annuale dove si analizza l’efficacia delle decisioni di politica monetaria sull’economia.
Quando ad ottobre 2014, dopo che la Commissione Istruzione pubblica e Beni culturali del Senato, all’esito di una indagine conoscitiva iniziata a febbraio scorso, approvò, ai sensi dell'art. 50 comma 2 del Regolamento dello stesso Senato, una relazione, in materia di enti pubblici di ricerca, furono in tanti ad esultare.
“Approvate il testo della legge concernente «disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni e la revisione del Titolo V della parte II della Costituzione» approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta ufficiale n. 88 del 15 aprile 2016?”
Chi crede che il commercio internazionale sia un indicatore delle buone relazioni economiche fra i paesi del mondo non potrà che leggere con inquietudine l’analisi svolta dal Fmi contenuta nella surveillance note rilasciata in occasione del vertice cinese del G20. Gli analisti rilevano che il notevole rallentamento degli scambi internazionali può essere spiegato con la bassa crescita e il ritmo indebolito degli investimenti, ma un ruolo importante lo svolge anche il processo di riforma del commercio globale, frenato visibilmente dall’ondata di protezionismo che ormai è impossibile ignorare.
Il Consiglio europeo della ricerca (Erc), nei giorni scorsi, ha diffuso i nominativi di 325 giovani scienziati ai quali il Consiglio europeo della ricerca erogherà borse fino a un milione e mezzo di euro (per circa 485 milioni complessivi), per finanziare progetti di ricerca da effettuarsi in laboratori di Paesi aderenti all’Ue.
Tra i primati di cui non si può vantare, l’Italia annovera anche quello della più bassa incidenza di laureati rispetto alla popolazione. Tanto per essere precisi quanto impietosi, su cento persone tra 25 e 34 anni, solo 24 hanno una laurea (titolo di studio terziario), a fronte di una media Ocse e dell’Unione Europea del 41 e 38, rispettivamente.
La Regione Puglia ha di recente presentato il Disegno di Legge n. 147 per la gestione della batteriosi da Xylella fastidiosa nel territorio della Regione Puglia, il cui contenuto normativo ha suscitato forti perplessità tra gli addetti ai lavori, in primis, i coltivatori.
In diverse occasioni il professor Ricciardi, presidente dell’istituto Superiore di Sanità, ha imputato alla mancata vaccinazione antinfluenzale l’impennata di decessi avvenuta nei primi mesi del 2015 e che ha interessato soprattutto la popolazione più anziana.
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